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Fiumicino, classi senza crocifisso, la Lega: “Ignorare i simboli della nostra crescita come Paese è pericoloso”

"Nessuno, a nessun livello, si è preoccupato di spendere pochi euro per mantenere viva la tradizione religiosa e culturale italiana".

Fiumicino – “La sottolineatura della dirigente scolastica sulla mancanza del Crocifisso in classe, in un plesso a Fiumicino (leggi qui l’articolo), descrive una realtà ben più grave dell’iniziativa di un singolo nel togliere il simbolo della cristianità”. Lo sottolinea un comunicato a firma dei consiglieri della Lega, Stefano Costa e Vincenzo D’Intino, dopo la polemica innescata dal senatore William De Vecchis (leggi qui l’articolo).

“Affermare che la scuola non ne ha in dotazione sufficiente, vuol dire che nessuno, a nessun livello, si è preoccupato di spendere pochi euro per mantenere viva la tradizione religiosa e culturale italiana. Vuol dire che la mancanza non è episodica ma strutturale, la disattenzione non è causale ma costante.

Questo fa il paio con l’esposizione di bandiere italiane talmente lise che rasentano il vilipendio.

Certo si dirà che i problemi sono altri, dalle dotazioni in classe ai libri di testo, dalla sicurezza alla pulizia. Tutto vero, e infatti più volte denunciato anche da noi, su diversi plessi del territorio.

Ma abdicare ai valori, ignorare i simboli, rappresenta il primo passo per perdere le nuove generazioni. Senza tutelare memoria, storia e identità, non si costruisce alcun futuro“.