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Nuova Ostia, Case Armellini: quale è il piano di sgombero del Comune di Roma?

Silenzio da parte degli amministratori capitolini sulla sentenza che obbliga lo sgombero delle case Armellini entro metà febbraio 2019. Inquietante dichiarazione in sentenza

Ostia – Il Comune di Roma ha deciso di liberare le Case Armellini dalle 1042 famiglie che vi abitano. Al momento, però, non si sa se esiste un piano di sgombero e di ricollocazione in altri alloggi popolari. Tutto, secondo il tribunale amministrativo dovrà avvenire entro il 12 di febbraio 2019.

Inquietante silenzio da parte degli amministratori capitolini sulla scure che si sta per abbattere sulla testa delle 1.042 famiglie che vivono a Nuova Ostia negli alloggi comunali delle cosiddette case Armellini. Dopo la pubblicazione della sentenza emessa dal Tar del Lazio (citata in questo articolo) solo CasaPound e l’Unione Inquilini hanno espresso pubblicamente preoccupazioni per la vicenda. Nessuno tra gli assessori e i politici del M5S romano ha espresso con chiarezza la linea del governo comunale per fronteggiare l’emergenza.

In realtà la posizione del Campidoglio emerge netta e chiara nella lettura dell’ordinanza pubblicata il 12 novembre dalla Seconda Sezione del Tar del Lazio che si è espresso sul diritto della Moreno Estate (eredi Armellini) di rientrare in possesso degli immobili e di essere indennizzata per i ritardi del Comune di Roma. Emerge che dopo la scadenza del contratto di locazione, datata 31 dicembre 2012, il Campidoglio ha avviato una procedura selettiva per l’individuazione di alloggi alternativi ma subito dopo l’ha revocata. Il Tar ha riconosciuto “la permanenza dello stato di inerzia dell’Amministrazione, rimarcando che il nuovo bando indetto per il reperimento di alloggi non sarebbe diretto a sopperire alle esigenze abitative attualmente assolte mediante l’occupazione degli immobili della ricorrente, sia perché non indicherebbe la finalità di procedere al rilascio degli alloggi abusivamente occupati, sia in quanto consentirebbe la selezione di non più di cento alloggi per ogni Municipio”. Questo perché, ed ecco il punto in cui si rivelano le reali intenzioni del Campidoglio, l’amministrazione chiede “la concessione di un congruo termine per l’adozione dei provvedimenti necessari volti a liberare gli immobili oggetto della sentenza di rilascio”.

In poche parole il destino previsto dal Comune di Roma riguardo alle famiglie che vivono nelle case Armellini della Nuova Ostia è già definito: dovranno lasciarle.

Non è che il Campidoglio sia in silenzio rispetto a questa vicenda – ribatte Antonio Di Giovanni, capogruppo MS5 del X Municipio – Si sta lavorando per possibili soluzioni anche a breve termine quindi le famiglie devono stare tranquille“.

I residenti, però, si pongono delle domande alle quali è urgente dare risposte. Quando verranno trasferiti? Come, a scaglioni o tutti insieme? Dove?