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Ossa in Nunziatura, la Procura: “Non sono di Orlandi e Gregori”

23 novembre 2018 | 11:31
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Ossa in Nunziatura, la Procura: “Non sono di Orlandi e Gregori”

Secondo quanto emerso dalle analisi, le ossa hanno una datazione antecedente al 1964 e apparterrebbero ad un uomo

Roma – Le ossa trovate in una dependance della Nunziatura Apostolica a Roma (leggi qui) hanno una datazione antecedente al 1964. E’ quanto hanno rivelato le prime analisi fatte sui resti nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma.

La scoperta delle ossa nelle sede della Nunziatura del Vaticano di via Po a Roma risale alla fine di ottobre. La conferma del ritrovamento fu data la sera del 30 ottobre da una nota della Sala Stampa della Santa Sede.

Le indagini, affidate dal Vaticano all’Italia, e in particolare alla procura di Roma e alla Polizia scientifica, sono state finalizzate fin dall’inizio a comparare le ossa con il Dna di Emanuela Orlandi, la figlia quindicenne di un dipendente vaticano scomparsa il 22 giugno 1983 e di Mirella Gregori, ragazzina scomparsa nello stesso anno (leggi qui).

Le analisi

La datazione antecedente al 1964 conferma alcune voci circolate già nei giorni scorsi: le ossa non appartengono ad Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, entrambe scomparse nel 1983. Inoltre, i frammenti ritrovati sono di un uomo. Lo hanno rivelato gli esami svolti nei laboratori della scientifica che hanno isolato un Dna inutilizzabile per la comparazione, perchè deteriorato, ma che presenta il cromosoma Y che caratterizza il sesso maschile.

Le prime risultanze sulla datazione delle ossa sono state date dagli esami sui resti della calotta cranica e del radio, un osso dell’avambraccio. Gli esami col metodo del carbonio 14 sono stati eseguiti in laboratori specializzati a Caserta.

Pietro Orlandi: “Attendere la fine degli esami”

“Da quanto mi risulta questi sono i primi esiti degli esami col metodo del carbonio 14: io vorrei aspettare la fine e poi vorrei avere il risultato dell’esame genetico con il Dna, che può dare la certezza sulla datazione”.

E’ quanto afferma Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, dopo gli esiti comunicati dalla procura di Roma sulle ossa trovare in Nunziatura. “Vorrei anche capire – aggiunge – da cosa dipende questo spartiacque così netto del 1964. In ogni caso andrà chiarito perché c’erano quelle ossa pochi centimetri sotto il pavimento”.

(Il Faro online)