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Lazio, un pari con il Milan conquistato all’ultimo respiro

Un match impostato dai bianco celesti per vincere e ritrovarsi a rincorrere per pareggiare e non perdere il quarto posto

Calcio – Avevamo detto che un punto non avrebbe accontentato nessuna delle squadre ma, alla luce di come si era messa la partita per le Aquile della Capitale e per come si sono maturati gli altri risultati delle inseguitrici, possiamo dire che per la Lazio è un punto d’oro e che potrà fare la differenza a fine campionato. Un pari conquistato all’ultimo respiro.

Quarto posto in solitario ad un punto dal Milan e quattro dalla Roma che ha perso in casa dell’Udinese. Sale il Parma al sesto posto e si conferma la vera rivelazione del campionato con un Gervinho in gran spolvero.

Un punto che è frutto anche di una maturità acquisita in termini di determinazione, della voglia di volersela giocarsela fino alla fine, di pensare da grande squadra.

E se pure potremmo discutere su un arbitraggio un po’ troppo “disattento”, possiamo evidenziare gli aspetti positivi di una partita che ha visto la Lazio dettare il gioco e tentare più volte di trafiggere il Milan, salvato in diverse occasioni da un insuperabile Donnarumma che nulla ha potuto, però, sul tiro all’ultimo secondo utile del giovane Correa che con un rasoterra tagliato, infilava la palla all’angolino destro dell’estremo difensore dei rosso neri. La lazio concludeva così una partita che, perdendola, avrebbe lasciato molto amaro in bocca ai bianco celesti, che erano andati in svantaggio su una deviazione, dell’incolpevole Wallace, su tiro di Kessie.

InzaghiSimoneS. Inzaghi – “Abbiamo giocato bene, siamo stati in controllo della partita ma abbiamo sbagliato troppo spesso l’ultimo passaggio. Peccato per il gol preso su deviazione, poi siamo stati bravi a reagire. La sostituzione di Milinkovic? Era ammonito, avevo paura di restare in 10. E’ un’occasione sprecata nonostante il pareggio nel recupero. Sapevamo che il Milan ci avrebbe aspettato, siamo stati lucidi. Il tiro di Kessie sarebbe finito alla bandierina. I ragazzi sono stati bravi a crederci fino alla fine. Pensavo di tenere dentro Luis Alberto, ma ho voluto rialzare la squadra con Lukaku. E’ stata una buona Lazio ma bisogna essere bravi a portare gli episodi dalla propria parte. Il Milan è stato molto umile. Siamo stati bravi a non disunirci dopo il loro gol”. A proposito dell’espulsione: “L’allontanamento? Non avevo capito il motivo, poi mi hanno spiegato e sono uscito dal campo. Mi sono scusato, ci tenevo tanto alla partita e non volevo lasciare i ragazzi. Appena ho capito ho lasciato il campo”

GattusoGattuso – Il Mister dei rosso neri parte dai momenti finali: “Può succedere di abbassarsi un po’. In quei momenti, la differenza l’ha fatta Acerbi che fisicamente ci ha messo in difficoltà però va bene. Guardiamo avanti e speriamo di recuperare qualche infortunato. Infortuni? Non mi aspetto notizie positive in settimane, verrà data la possibilità a chi ha avuto poco spazio. La squadra ha tirato fuori qualcosa in più. L’ho notato in settimana. È stato bello preparare la partita. Dobbiamo continuare così. Non serve fretta con gli infortuni, dobbiamo evitare ricadute. La società e soprattutto Paolo Maldini,  posso dire solo che mi sono stati vicini nei momenti di difficoltà come tutti i giorni. Sono vicini ai giocatori, per me lavorare con Paolo e Leo è un motivo di crescita. Ci sono discussioni ma sono per il bene del Milan. Sono contento per quello che mi stanno dando e stanno dando ai ragazzi”. 

SS LAZIOLazio (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu (82° Caicedo); Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic-Savic (65° Lukaku), Lulic; Luis Alberto (65° Correa); Immobile.

Allenatore: Simone Inzaghi

 

Bandiera MilanMilan (3-4-2-1): G. Donnarumma; Abate, C. Zapata, Ricardo Rodriguez; Calabria, Kessiè, Bakayoko, Borini; Suso, Calhanoglu; Cutrone.

Allenatore: Gennaro Gattuso

 

(Il Faro on line)