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Terremoti, si apre al Cnr il seminario sul rischio sismico in Italia

Fiore e Comodo: "Puntare su conoscenza e prevenzione quali strumenti efficaci per la riduzione del rischio sismico"

Si è aperta al CNR la prima delle due giornate del seminario “Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un Paese fragile” organizzato da SIGEA, Società Italiana di Geologia Ambientale e da Fondazione Inarcassa, Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa, in collaborazione con Abeo.

Con più di 1.500 località danneggiate e circa 150.000 vittime dall’Unità ad oggi, l’Italia si conferma un paese estremamente fragile che subisce, in media, un evento sismico ogni cinque anni. Il seminario intende affrontare in chiave interdisciplinare – non solo con la presenza di ingegneri ma anche geofisici, sismologi ed esperti di comunicazione – il tema del rischio simico in Italia e fornire lo stato dell’arte sugli studi condotti finora, mettendo in campo gli strumenti migliori per prevenirne gli effetti, anche attraverso specifici investimenti pubblici.

Per Antonello Fiore, Presidente Nazionale Sigea: “E’ importante rafforzare l’insieme dei principi, delle regole condivise e delle procedure che riguardano la gestione e il governo del territorio e questo per formare e “consolidare” comunità consapevoli in grado di auto proteggersi grazie alla conoscenza dei complessi equilibri che regolano la nostra vita, l’ambiente e i rischi naturali”.

“Siamo orgogliosi di essere tra gli organizzatori di questo importante incontro dedicato alla prevenzione del rischio sismico, che non può non prescindere dalla consapevolezza degli effetti che i terremoti possono causare, dai danni alle strutture alle conseguenze più dirette sui cittadini” ha detto Egidio Comodo, Presidente di Fondazione Inarcassa, nel corso del suo intervento. “E’ drammatico – ha sottolineato Comodo commentando i dati diffusi dalla Protezione Civile – pensare che la sequenza sismica che dall’estate 2016 ha colpito il Centro Italia abbia provocato danni per oltre 20 miliardi di euro. Questa stima tiene conto anche degli enormi costi sostenuti dallo Stato per far fronte all’emergenza, dal ripristino delle funzionalità delle infrastrutture e degli impianti fino alla realizzazione degli alloggi provvisori e i servizi di soccorso”.

Il seminario ospiterà anche una tavola rotonda attorno alla quale si confronteranno i rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile, dell’INGV, dell’ISPRA, ENEA, dell’Accademia, degli Ordini professionali, di Fondazione Inarcassa – per la quale sarà presente l’Ing. Gaetano Vinci, del direttivo della Fondazione – e il Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016, Piero Farabollini.

Le due giornate di lavoro sono aperte dal Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Salvatore Micillo.

(Il Faro on line)