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Infernetto, sequestro di cane e bimba in lacrime: il caso che commuove il web

Web commosso per la bambina in lacrime da tre giorni per aver ritrovato il suo cane: la donna che l’ha preso non lo vuole restituire. Intervento dei carabinieri

Infernetto – La storia di una bambina in lacrime perché non le viene restituito il cane che è stato ritrovato da una vicina, sta commuovendo il web e indignando i padroncini degli animali a quattro zampe. Neanche l’intervento di una pattuglia dei carabinieri è riuscito a sciogliere il nodo.

Tutto succede giovedì novembre quando la mamma di una bambina di 8 anni pubblica su facebook l’avviso di ricerca di un cagnolino che si è smarrito. Si tratta di una maltese di nome Nuvola. La solidarietà, come sempre in questi casi, scatta immediatamente e nel giro di poche ore c’è chi individua l’animale in quello che ha una donna che vive poco distante dai proprietari di Nuvola.

C’è un problema, però. La nuova proprietaria rivendica il possesso del cane: essendo privo di microchip, l’animale non può essere identificato e quindi reclamato dalla sua vecchia famiglia. Una prova inconfutabile, però, rimuove ogni dubbio: un pattuglia della polizia accompagna la bambina in casa della donna che possiede Nuvola e la cagnolina la riconosce sciogliendosi in feste commoventi nei confronti della padroncina. Il libretto delle vaccinazioni e la testimonianza del veterinario aggiungono ulteriore credito alla versione fornita dai familiari della bimba.

Però, neanche di fronte a questo toccante spettacolo la signora si impietosisce e si oppone alla restituzione della maltese. Così la situazione resta sospesa. Con grave turbamento della bambina. “Piange giorno e notte, non si dà pace e neanche io fino a quando Nuvola non tornerà da noi” racconta la mamma.

E scatta la pietas pubblica con centinaia di post di affetto e solidarietà. La situazione rischia di precipitare se qualcuno dovesse rendere di dominio pubblico il luogo dove si trova la cagnolina. E, forse, le forze dell’ordine dovrebbero intervenire più fermamente per evitarlo.

C’è anche chi difende l’operato della signora che si è opposta alla consegna del cane. “La signora in questione – spiega una sua conoscente – ha fatto vedere il cane a tutti i bambini che hanno suonato alla porta chiedendo di vedere il cane,compresa la figlia della signora,che dicevano di essere tutti i proprietari. La figlia della signora davanti alle forze dell’ordine ha dichiarato che il cane era suo e la mamma non poteva essere portato dal veterinario perché non aveva tempo. La signora si sta prendendo cura del cane a sue spese perché risulta essere affetta da: otite, bronchite, displasia anca posteriore sinistra. La pratica è in mano alle forze dell’ordine. Il cane verrà restituito al vero proprietario chiedendo di essere visionato periodicamente alla protezione animali“.