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Sci di fondo, Federico Pellegrino vince a Lillehammer

Trionfa in Coppa del Mondo. Una tecnica libera di rabbia. Primo e con 12 successi in carriera nel circuito. Eguagliato Piller Cottrer. Questo week end ancora in pista

Il Faro on line – Raggiunge la dozzina Federico Pellegrino. E’ stato lui a trionfare nella sprint di tecnica libera di Coppa del Mondo. Stacca allora il dodicesimo trionfo in carriera e consolida il suo comando in graduatoria.

Primo a Lillehammer, il vicecampione olimpico. Tra i più vincenti fondisti italiani. Ha doppiato il mito Federico. Nei confronti di Pietro Piller Cottrer vanta lo stesso numero di vittorie nel circuito dello sci di fondo mondiale.

E’ stata una gara prepotente, quella dell’atleta delle Fiamme Oro. La voglia di mostrare a tutti il suo valore è ancora viva nel cuore di un campione che non delude mai le aspettative. Sul traguardo a braccia alzate verso il cielo, ha sbaragliato tutto gli avversari. Entusiasmante la sua cavalcata con accelerazione in salita, prima della lunga discesa verso il rettilineo.

Ha affrontato con tranquillità, gli ultimi duecento metri di pista. Iversen alle sue spalle non è riuscito a riprenderlo. Ha fatto la gara sul terzo, allora. E Harvey si è piazzato sul terzo gradino. Due passi più giù rispetto a Pellegrino. E’ settimo in graduatoria, in questa nuova stagione invernale.

Sabato 1 dicembre si svolgerà una 15 km in tecnica libera, domenica 2 dicembre conclusione del trittico con una 15 km in tecnica classica ad inseguimento.  E Federico vuole ancora il podio.

“Sono contento perchè l’obiettivo era arrivare in finale – spiega il valdostano, come riportato dal comunicato stampa diffuso della Federazione Italiana Sport Invernali – che sarebbe stato un buon passo per mettermi alle spalle la precedente gara di Ruka e lanciarmi verso Davos. E’ il fine settimana più duro della stagione, ero rilassato di testa e le gambe giravano bene. I tecnici dei materiali mi hanno dato dei grandi sci, i miei avversari si sono eliminati a vicenda, io ho giocato benissimo di testa, in finale ne avevo e ho deciso di attaccare con anticipo perchè si era presentata l’occasione. Quando ho visto Klaebo fuori non mi è cambiato molto, è rimasto imbottigliato perchè il ritmo era un po’ calato ed è rimasto chiuso, sono dispiaciuto un po’ per lui ma si riprenderà presto, è il più forte e deve soltanto rimanere rilassato. Sarà ancora più arrabbiato agonisticamente nelle prossime gare. In Norvegia non ero mai riuscito a fare podio, oggi è arrivata una vittoria, si tratta di qualcosa di positivo. La vittoria è dedicata ai nuovi innesti nel team, tutto ciò che di nuovo è arrivato è riuscito a far si che insieme a chi mi ha seguito in passato, ha contribuito a ottenere il massimo risultato. Adesso si torna sulle Alpi, bisogna provare a fare anche meglio”.