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“The River of Life” quest’anno coinvolge anche le scuole di Nettuno

Bertagni Consulting srl organizza corsi di formazione di geografia emozionale per insegnanti e studenti

Anzio e Nettuno- Ancora una volta Anzio e Nettuno al centro del progetto The River of Life, viaggio nella geografia delle emozioni ideato da Marco Bertagni nel 2015 e alimentato in questi tre anni da molti professionisti e artisti internazionali, ma soprattutto da persone che scelgono di dedicare parte del proprio tempo per avvicinarsi a se stesse, agli altri e al mondo.

In questo mese di novembre, dopo le esperienze a Mosca e a Lisbona, Bertagni e il team del Laboratorio di Geo Maieutica e mapping emozionale – inaugurato lo scorso 26 luglio e gestito in outsourcing da Bertagni Consulting srl – hanno organizzato diversi eventi nelle due città tirreniche.

Monica Bustos e Victor Valdespino, due make up artist messicani hanno condotto “La Bellezza e la Paura”, una due-giorni in cui le partecipanti hanno realizzato un percorso di introspezione basato sulla percezione di se stesse e acquisito strumenti per affrontare al meglio questi due importanti temi che ammantano ogni esistenza.

La costruzione collettiva del sogno “Trovare il modo per superare il tempo e lo spazio”, per mezzo delle carte del gioco Geografo delle Emozioni, ha dato un ulteriore tocco spirituale ed onirico all’esperienza.

L’ultimo fine settimana di novembre, ha invece visto protagonista la matematica filosofica.

Nel convegno “Imagina(c)tion” ospitato dal Museo Civico Archeologico di Anzio, Marco Bertagni ha parlato della magia del φ, a simboleggiare la successione di Fibonacci, e di quella del π per poi metterne in relazione le caratteristiche extra-matematiche con le diverse arti.

Numerosi gli interventi, tra cui quelli dei già citati Monica Bustos e Victor Valdespino, del pittore cubano Heber Guerrero, del regista francese Bruno Toussaint, della scrittrice Angela Pollastrini, della danzatrice acrobatica Ilaria Borgioli e, fuori programma, dello straordinario performer Antonio Rezza. Ognuno ha parlato di come – attraverso la propria forma artistica – riesca a portare all’esterno i propri paesaggi interiori.

Dopo il convegno alcuni partecipanti sono andati a mappare emozionalmente alcuni luoghi evocativi del territorio di Anzio e Nettuno, da Tor Caldara, al Cimitero Americano, dai Marinaretti alla Villa di Nerone.

Il progetto The River of Life  si sposterà in Lituania a inizio dicembre, con Geo-emozioni a Vilnius, per poi far ritorno ad Anzio e Nettuno dove si svolgeranno i Master di Geografia Integrata e Geografia delle Emozioni.

Bertagni Consulting srl realizza infatti per il secondo anno con l’Itis di Nettuno, all’interno dell’Alternanza Scuola Lavoro, un corso di formazione rivolto direttamente agli alunni del V° anno, con la preziosa collaborazione delle insegnanti di inglese di questo Istituto.

Da quest’anno poi sono state coinvolte anche le scuole primarie e medie, in particolare dell’Istituto comprensivo Nettuno I, Gianni Rodari: in questo caso il corso di formazione in geografia emozionale è indirizzato ai docenti, che a loro volta trasferiranno ai bambini i principi acquisiti, adattandoli, in base alla loro esperienza e sensibilità pedagogica, alle diverse classi e attivando così tra i giovanissimi alunni un percorso creativo i cui risultati saranno presentati a maggio in uno stage.

Per concludere l’anno, il Laboratorio Internazionale di Geo-Maieutica e Mapping Emozionale, realizzerà un evento sabato 29 dicembre per presentare i Viaggi Filosofici programmati per il 2019: dal Messico agli Stati Uniti, dalla Garfagnana ad Anzio, dall’Irlanda al Madagascar e soprattutto in Iran.

Proprio per parlare delle topologie emozionali dell’antica Persia ci sarà un’ospite d’eccezione ad Anzio: la giornalista e scrittrice franco-iraniana Fariba Hachtroudi, autrice di numerosi libri e vincitrice del Gran Premio internazionale dei diritti dell’uomo nel 2001. Hachtroudi e Bertagni parleranno dei criteri che li hanno portati a selezionare un itinerario emozionale in Iran e lanceranno l’idea di una settimana italo-iraniana di arte e cultura da realizzare proprio ad Anzio e Nettuno.

(Il Faro Online)