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Ladispoli, l’Anpi chiede il ripristino del Consiglio comunale dei giovani

5 dicembre 2018 | 11:05
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Ladispoli, l’Anpi chiede il ripristino del Consiglio comunale dei giovani

Con una lettera aperta i partigiani chiedono al Sindaco il ripristino del Consiglio comunale dei giovani e dei bambini

Ladispoli – “Con l’obiettivo di rendere i ragazzi protagonisti della politica del proprio territorio, la Regione Lazio ha emesso un bando per l’istituzione dei Consigli giovanili con un finanziamento globale di circa 125.000 euro. Il bando è in linea con la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo e la Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale”.

Inizia così la lettera aperta indirizzata al Sindaco di Ladispoli che reca in calce la firma di Anpi sezione Ladispoli-Cerveteri, Casa del Popolo e Progetto Legalità. Una missiva con la quale le associazioni chiedono il ripristino del Consiglio comunale dei giovani dopo l’annuncio dello stanziamento dei fondi da parte della Regione Lazio (leggi qui).

“I Consigli dei bambini vanno dagli 8 ai 14 anni, quelli dei giovani dai 15 ai 25 anni. Ogni Comune potrà richiedere un finanziamento fino a 6.000 euro per l’attivazione di un nuovo Consiglio o 5.000 euro per progetti di un Consiglio già attivo”, si legge nel testo.

A Ladispoli negli anni passati esisteva un Consiglio comunale dei giovani poi decaduto e mai ripristinato. Chiediamo al Sindaco Grando se intende aderire al bando il cui spirito è quello di stimolare il sentimento di cittadinanza dei ragazzi e delle ragazze con forme di partecipazione e di protagonismo istituzionalizzate – prosegue il documento -. Nel Lazio sono attivi e collaudati 14 Consigli dei Giovani. Se il Sindaco non vuole aderire è pregato di darne motivazione”.

“Dal canto nostro, guardiamo con molto interesse a questa iniziativa della Regione Lazio anche sotto il profilo della formazione morale delle nuove generazioni, e nello specifico, di quelle di Ladispoli alle quali la politica locale dovrebbe dare il buon esempio“, aggiungono.

“Ci riferiamo alla risposta che un consigliere della sua maggioranza ha dato sui social ad un intervento in difesa della legge 194 del Coordinamento Donne Resistenti, di recente istituzione – prosegue la lettera -. Un intervento ‘pepato’ al quale anziché replicare argomentando il consigliere scrive: ‘Io sono convinto il giorno che costruiremo la Love Boat le donne saranno meno resistenti'”.

“Conosciamo tutti la natura di un tal genere di natante che peraltro dovrebbe fare rotta nelle nostre acque come elemento di punta del richiamo turistico. La ‘battuta’ è di pessimo gusto, lede l’immagine di tutte le donne e non crediamo che siffatta intenzione sia il miglior biglietto da visita di una località balneare frequentata prevalentemente dalle famiglie“, si legge ancora nella lettera aperta.

Che si conclude con un’ulteriore richiesta: “La preghiamo Sindaco Grando di prendere le dovute distanze da questi comportamenti, di dissociarsi in quanto Primo Cittadino di un’intera comunità”.

(Il Faro online)