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Comitato Promotore: “Il territorio di Fiumicino poco valorizzato, serve un Tavolo per il turismo”

Il Comitato Promotore Sistema Archeologico Integrato Ostia- Fiumicino presenterà domenica 9 alle 10,30 la petizione per chiedere un piano regolatore sul Turismo.

Fiumicino – Il Comitato Promotore Sistema Archeologico Integrato Ostia- Fiumicino, nato più di quattro anni fa dall’aggregazione di decine di realtà associative, politiche, sindacali, culturali e di categoria fra Ostia e Fiumicino e impegnato nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico-naturalistico del Litorale Romano, intraprende una nuova iniziativa pubblica.

Domenica 9 dicembre alle 10.30 presso l’Hotel Best Western via Portuense a Fiumicino verrà presentata la petizione “A partire da noi” un Piano Regolatore per il Turismo.

Le innumerevoli iniziative svolte in questi anni dal Comitato, insieme a tanti altri, hanno contribuito ad accendere una luce sulle bellezze archeologiche di questo pezzo di Litorale. Oggi abbiamo il Parco Archeologico Ostia Fiumicino e la Regione Lazio lo ha inserito da tempo fra le proprie azioni cardine con importanti investimenti nel settore della valorizzazione dei beni archeologici.

Questi risultati ci spingono a guardare i grandi attrattori turistici archeologici, ambientali, paesaggistici e monumentali di questo tratto di Litorale dell’Area Metropolitana Romana come opportunità di nuova e stabile occupazione e crescita economica legata al turismo ambientale e culturale. Su questa idea le Istituzioni non possono non coinvolgere e rendere protagonisti i territori, le comunità locali.

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Ecco perché avanziamo una nuova proposta alla Regione Lazio: si apra sul territorio una stabile struttura regionale che si occupi di redigere un vero e proprio Piano Regolatore del Turismo che però coinvolga tutti, dalle Istituzioni amministrative di Fiumicino e Ostia al Parco Archeologico e alla Riserva Statale fino alle università che da anni studiano questi territori, ai sindacati, alle associazioni di categoria all’associazionismo.

Ma la cosa importante è che questo piano nasca dal contributo e dal pieno coinvolgimento dei lavoratori e delle imprese del settore.

(Il Faro Online)