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Ostia, sbandati e rovistatori: ecco la casbah del Faber Beach

Una volta modello del nuovo modo di fare mare oggi quel che resta del Faber Beach è il ricovero di rovistatori di cassonetti che ci abitano. La rabbia del comitato di quartiere

Ostia – Una volta il Faber Beach era l’orgoglio del litorale romano per il suo modelli di fare mare. Spiaggia libera attrezzata aperta a tutti, sempre pulita, con musica nell’aria e servizi adeguati, concerti musicali e discoteca d’estate, fuochi d’artificio per i compleanni. Oggi è un relitto brulicante di un’inquietante umanità di invisibili dediti a traffici sospetti e al rovistaggio nei cassonetti.

Benvenuti nell’inferno dell’ex Faber Beach. L’arenile di lungomare Paolo Toscanelli antistante alla Casa della Salute è un luogo che ben poco ha di salubre per chi volesse affacciarsi sul mare e camminare sulla sabbia, costellata di sporcizia, bottiglie rotte, lamiere, legni marci. Da quando il X Municipio ha revocato la concessione alla Nausicaa, cooperativa che si era aggiudicata la gestione attraverso uno specifico bando del Tribunale fallimentare, il fabbricato è terra di nessuno, devastato dai vandali, abitato dai senza fissa dimora. C’è chi ha addirittura sradicato le bellissime palme cicas e le ha portate via. Giacigli e letti testimoniano la presenza costante di occupanti che se ne sono appropriati al punto di aver posizionato lucchetti a difesa delle loro misere cose e dei loro traffici.

Vettovaglie e miseri arredi nell'ex ristorante del Faber Beach

Vettovaglie e miseri arredi nell’ex ristorante del Faber Beach

Nel parcheggio antistante quattro tra furgoni e camion fanno da centrale di deposito di oggetti che il popolo degli invisibili va raccattando dai cassonetti. Una situazione igienica allarmante che si verifica a ridosso della Casa della Salute, un preciso sanitario dove si recano ogni giorno decine di mamme per visite e vaccinazioni dei bambini.

Uno degli alloggi ricavati nell'ex Faber Beach

Uno degli alloggi ricavati nell’ex Faber Beach

A questa condizione ha deciso di dire basta il Comitato Cittadino di Ostia Ponente che ha inoltrato al dirigente del Commissariato di Polizia Eugenio Ferraro, al comandante dei vigili urbani Emanuele Stangoni e alla presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo. “Soggetto a continui furti – indicano nell’esposto i residenti – il complesso è meta di alcuni senzatetto che vi dormono stabilmente”.

I camion dei rovistatori che vivono nell'ex Faber Beach

I camion dei rovistatori che vivono nell’ex Faber Beach

La presenza della struttura sanitaria Casa della Salute ex Sant’Agostino – prosegue l’esposto – non fa altro che aumentare nei cittadini che frequentano gli studi medici, la diffusione di un’immagine distorta e fuorviante del nostro quartiere”.

Quel che resta del giardino di cicas giganti all'ex Faber Beach

Quel che resta del giardino di cicas giganti all’ex Faber Beach

E’ urgente porre fine a situazioni ormai non più gestibili” conclude la denuncia del Comitato cittadino.  la preoccupazione è che questo villaggio della disperazione dia vita a un’escalation di illegalità c di presenze inquietanti pericolose per la convivenza civile.