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Processo EcoX, Tribunale di Velletri. L’ONA si costituisce parte civile

Causa rinviata al 15 gennaio 2019

A seguito del devastante rogo del deposito di carta e plastica e altri materiali riciclati, EcoX, avvenuto sulla via Pontina vecchia il 5 maggio 2017 che, a causa di una nube nera sprigionatasi dallo stabilimento, ha tenuto con il fiato sospeso tutta la provincia e la stessa capitale, al Tribunale di Velletri, G.u.p. Dott. Gilberto Muscolo, si è tenuta l’udienza sul rinvio a giudizio, così come richiesto anche dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che si è costituito parte civile per assicurare alla giustizia tutti coloro che, immemori della condizione di rischio, hanno contaminato l’ambiente e procurato lesione al bene più prezioso, costituito dalla salute, e che vede imputati l’ECO X s.r.l., ECO SERVIZI PER L’AMBIENTE S.r.l., e il sig. Antonio Buongiovanni.

L’associazione, che  assiste tutti i cittadini esposti a diossina e amianto e altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi che si sono sprigionati dal rogo, riscontra l’assenza tra le parti civili del Comune di Roma tra le parti offese.  «L’ONA tiene i fari accesi sulla questione EcoX e rileva che il Comune di Roma, in persona del sindaco Avv. Virginia Raggi, non risulta costituito nel procedimento penale a carico degli imputati, nonostante i danni gravissimi che la città ha subito per via delle condotte criminose oggetto di contestazione nel capo di imputazione» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatori che esprime la sua sorpresa per: “la superficialità con la quale il Comune di Roma segue o non segue il procedimento penale che è in corso per i reati di incendio colposo (artt. 423 e 449 c.p.), inquinamento ambientale colposo (artt. 452 bis e 452 quinquies c.p.), omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, aggravata dall’aver provocato un disastro (art 437, co. 2, c.p.), attività di gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256 d. lgs. n. 152/2006), nonché per omissione di norme sul Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (d. lgs. n. 81/2008)”, in particolare per “avere omesso di designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, di nominare il Medico competente per la sorveglianza sanitaria, di provvedere alla valutazione dei rischi aziendali”, sui quali invece si concentra l’ipotesi accusatoria sostenuta dalla Onlus.

Fu proprio il presidente ONA, a fronte delle rassicurazioni dell’allora Ministro della Salute Lorenzin, dalla trasmissione TGCom24 a lanciare un appello per un immediato intervento delle autorità a causa della condizione di rischio amianto facendo naufragare il tentativo di sottacere la presenza della fibra killer e costringendo il Ministro della Salute, interrogato dalle forze di opposizione, a smentirsi e ad ammettere la triste e tragica realtà dell’esposizione alla fibra killer di centinaia di migliaia di cittadini.

Per questi motivi, l’ONA, che il prossimo 15 gennaio 2019 sarà presente all’udienza: “ha attivato il numero verde e lo Sportello SOS tutela della vittime EcoX, coordinato dal Sig. Antonio Dal Cin, raggiungibile al n. 800 034 294, email osservatorioamianto@gmail.com ed in ogni caso i cittadini saranno tenuti informati e possono richiedere assistenza anche attraverso il sito istituzionale www.osservatorioamianto.com“.