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Trasferta di dolore per il Ladispoli, vince Cassino

Tripletta dei padroni di casa sulla squadra di Bosco. Doppietta di Marcheggiani. Poi Prisco chiude la partita con il terzo gol ciociaro. Mercoledì con il Castiadas e poi ecco l’Albalonga

Il Faro on line – Il Ladispoli torna dalla trasferta in Ciociaria con musi lunghi, tanta amarezza e ben poca voglia di parlare.

Una sconfitta che brucia, al termine di una brutta prestazione che, forse anche con un pizzico di attenzione in più, probabilmente avrebbe anche potuto condurre ad un pareggio che sarebbe stato preziosissimo per la classifica, anche in vista di un autentico tour de foce come quello che attende ora i ragazzi di Bosco fino alla pausa per il Natale.

La prima occasione della partita coincide con un penalty assegnato (ma probabilmente non visto) dall’arbitro di Bassano del Grappa, per un presunto tocco di mano (o di braccio) di Zucchi, schierato  titolare.

Vibranti e veementi le rimostranze dei ragazzi rossoblu, ma Rinaldi è irremovibile. Dal dischetto si porta l’ex Rieti e Reggiana Marcheggiani, che di destro supera un Alessio Salvato arrivato davvero ad un soffio dal respingere anche questo rigore dopo quelli parati in precedenza durante la stagione. Cassino quindi in vantaggio già al 7′, ma non senza numerosi dubbi.

E’ comunque l’ennesimo calcio di rigore che subìsce la squadra di Bosco; l’ennesimo torto arbitrale a danno del Ladispoli (anche un pò per rispondere a chi minaccia di mandare la propria Juniores in campo, mandando via tutti i tesserati per i presunti torti arbitrali patiti).

La squadra tirrenica si fa pericolosa dalle parti di Palombo soltanto al 26′, con l’incursione offensiva di Cardella, giunto a tu per tu con il portiere cassinate e respinta con ottimi riflessi proprio dal diciannovenne estremo difensore dei padroni di casa. Passano appena cinque giri di lancette e la squadra guidata dall’ex tecnico della Primavera del Bari beneficia del secondo “tiro franco” del match: questa volta il fallo di mano è evidente (purtroppo) da parte di Mastrodonato, sugli sviluppi di un cross tentato da Tomassi. Anche in questo caso dagli undici metri si porta Marcheggiani, che questa volta sceglie di battere il portiere con il “cucchiaio”; portiere da una parte e pallone dall’altra.

Cassino-Ladispoli deve ancora una volta aggiornare il proprio parziale, che è ora di 2-0 in favore dei padroni di casa. I ragazzi di Bosco provano una timida reazione, andando al tiro con Bertino prima (38′) e Zucchi successivamente (44′), ma i due tentativi non sortiscono gli effetti sperati; il primo tempo si chiude quindi sul parziale di 2-0 in favore di un Cassino che ha semplicemente sfruttato gli episodi.

La ripresa non presenta grandi occasioni da rete. Giusto per la cronaca, occorre menzionare una bella respinta con i piedi di Alessio Salvato, sul tiro a botta sicura di Marcheggiani, unito ad un paio di colpi di testa nel cuore dell’area piccola ad opera di Ricamato, sugli sviluppi di palla inattiva. Al 39′ il Cassino chiude i conti con la rete di Prisco, che vale il 3-0 definitivo contro un Ladispoli che forse ha alzato bandiera bianca troppo presto.

Anche in questo caso vibranti proteste da parte dei ragazzi di Bosco, per segnalare che l’attaccante di casa ha realizzato la rete senza la regolare maglia di gioco, involontariamente sottrattagli da Leone, sugli sviluppi del calcio d’angolo da cui è scaturita la rete.

Non accade più nulla fino al triplice fischio finale, sul quale ad esultare è il Cassino che risistema un po’ la propria graduatoria; resta a bocca asciutta invece il Ladispoli, che avrebbe potuto sicuramente uscire dal Salveti con almeno un punticino, cruciale per la propria rincorsa al mantenimento della categoria.

Ma c’è poco tempo per analizzare cos’ha o non ha funzionato: domani si torna subito sul campo di allenamento, perché mercoledì si scende di nuovo in campo; il Cassino volerà in Sardegna, per far visita al Castiadas di Puccica, mentre al Ladispoli toccherà affrontare la seconda trasferta consecutiva, sul difficile campo di gioco del “Pio XII” di Albano, contro l’Albalonga di D’Adderio.

Cassino: Palombo, Mattera (8’st Centra), Di Filippo, Carcione, Ricamato, Prisco (43’st Tribelli), Camara, Tomassi, Marcheggiani (45’st Tirelli), Darboe, Nocerino. A disp: Della Pietra, Lombardi, Reali, Zegarelli, Sfavillante, Caterino. All. Corrado Urbano

Ladispoli: A. Salvato, G. Salvato (16’st Manoni), Mastrodonato, Tollardo, Lisari, Leone, Zucchi (11’st Del Signore), Bertino (20’st Camilli), Cardella, De Fato, Cannizzo. A disp: Travaglini, Manzari, Maroncelli, Gallitano, Pagliuca, Sganga. All. Pietro Bosco

Arbitro: Rinaldi di Bassano del Grappa

Assistenti: Balbo di Caserta e Roccaforte di Perugia

Marcatori: 7’pt rig., 32’pt rig. Marcheggiani; 39’st Prisco

Note: Spettatori 300 circa. Ammoniti: Mattera, Nocerino, Camara, Cardella, Leone, Prisco, Tirelli. Angoli: 4-3. Recupero: 1’pt; 3’st