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Martina Carraro raggiante: “Non mi aspettavo il bronzo, non mi pongo limiti”

Terza in Cina in vasca corta nei 50 rana con primato italiano superato e tutto suo. Una gara regina tra le regine. Prima medaglia mondiale per lei e secondo alloro azzurro

Il Faro on line – Prima medaglia mondiale con dedica. Lo dichiara Martina Carraro a fine premiazione. Con il bronzo al collo, la campionessa azzurra terza in vasca corta in Cina è raggiante.

E’ suo il secondo alloro azzurro nella seconda giornata di competizione. Ai Mondiali in svolgimento dall’altra parte del mondo, l’Italnuoto comincia a macinare risultati. E oggi all’ora di pranzo, sotto il cielo italiano, è stata la Carraro ad avere la meglio. Per lei. Per lei, un bellissimo regalo di Natale. Prima medaglia iridata. E un pensiero affettuoso per il papà a cui dedica il suo riconoscimento dal nuoto targato Fina.

Era molto agitata all’inizio. Al blocco di partenza il cuore batte forte, ma poi in acqua tutto scompare e il talento parla da solo. Lo ha fatto ancora una volta all’ombra della bandiera tricolore. La più veloce sui 25 metri rana. Al primo passaggio, Martina era in testa. Nella seconda parte della finale di mezzogiorno la Carraro si è fatta recuperare ma non ha mollato il podio. La fidanzata di Fabio Scozzoli, anche lui in Cina, con al momento un quarto posto proprio nella rana ma nei 100 è felice del risultato raggiunto che ha condiviso con il suo compagno di vita: “L’ho visto dopo la gara – ha detto la terza nella rana mondiale, come riportato dal sito ufficiale della Federnuoto – lui è un atleta maturo – continua a commentare, riferendosi a Scozzoli – non ha bisogno di incoraggiamenti. Non credo si lascerà abbattere dal quarto posto”.

Tornando al suo momento di gloria, Martina felice dichiara: “Non mi aspettavo la medaglia. E’ meraviglioso gareggiare con queste atlete. Pochi anni fa pensavo fossero inarrivabili, soprattutto in vasca corta, che per me rappresentava un gap incredibile”. E la Carraro ha sfatato un probabile limite. Si è presa il terzo posto e ha incrementato il palmares italiano.

Tanti sono stati i cambiamenti che hanno portato a questo risultato. Probabilmente, il cambio di allenatore, come il metodo di allenamento sono stati propizi per dare quella svolta decisiva destinazione podio mondiale: “Vincere un alloro individuale è tutta un’altra cosa – ammette – è un’emozione grande. Non mi ci ero mai avvicinata. Rispetto alle altre ero meno potente. Siamo migliorati e c’è ancora tanto da lavorare”.

Non aspetta altro il nuoto italiano, soprattutto verso le prossime Olimpiadi. Martina può crescere ancora come si può abbassare il tempo del terzo posto in Cina. 29”59 il crono da lei registrato di fronte ad un palazzetto strapieno di gente. E il record italiano strappato aumenta la soddisfazione: “Non mi pongo limiti”.

Foto : federnuoto.it