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Aree verdi a Formia, Marciano: “Il Comune non ce la fa a garantire ovunque pulizia e manutenzione”

Il consigliere di minoranza Claudio Marciano interviene sulla questione delle aree verdi a Formia: dai ritardi ai problemi relativi alla gestione.

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Formia – Aree verdi a Formia, tra ritardi e problemi di gestione, che, spesso, comportano, dal Comune, grosse difficoltà per la pulizia e la manutenzione.

Sulla questione, attraverso i suoi canali social, è intervenuto il consigliere d’opposizione Claudio Marciano che scrive: “Questa bella area verde– vedi foto-  attrezzata per i bambini si trova a Via Cassio.  Un tempo era uno dei tanti lotti di demanio in stato di abbandono. La precedente amministrazione, su impulso di Gennaro Ciaramella, ha finanziato la riqualificazione e avviato i lavori che sono stati conclusi da mesi.

Purtroppo, l’area non è stata ancora inaugurata per ragioni di contenzioso amministrativo, di cui però nessuno sa molto, tranne qualche fortunato lettore di commenti su facebook.

Non credo serva a nessuno polemizzare su un progetto del genere: chiedo pertanto alla Sindaca e all’Assessore alle opere pubbliche di chiarire puntualmente lo stato del procedimento e di comunicare ai cittadini perché l’accesso all’area è interdetto e quando si prevede – credibilmente – di risolvere il problema.

I cittadini di via Cassio, comunque, non sono gli unici ad aspettare. A Luglio è infatti scaduto un appalto da 300mila euro per realizzare o rifare aree verdi ad Acqualonga, San Pietro, Scacciagalline, Trivio, Gianola. A queste risorse si aggiungono quelle del mutuo da 450 mila euro per ulteriori interventi di riqualificazione urbana delle periferie che, già da mesi, hanno concluso la fase di progettazione esecutiva e dovrebbero essere in procedura di appalto.

La conclusione di questo investimento darà alla città nuovi spazi di socializzazione, e mi auguro che l’attuale amministrazione non entri nella triste logica di chi distrugge o modifica in corso d’opera quanto fatto dai predecessori.

Poi c’è anche un discorso da fare sulla gestione di queste aree. Il Comune non ce la fa a garantire ovunque pulizia e manutenzione, specie quando i primi vandali sono alcuni residenti.

Nei confronti di questi beni pubblici – conclude Marciano- si dovrebbe cercare di coinvolgere la cittadinanza incentivando il volontariato. Altrimenti, sarà l’ennesimo investimento calato dall’alto e ignorato – quando non peggio – dal basso.”

In foto: il parco di via Cassio

(Il Faro on line)

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