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Cozzolino: “Da Enel ai sindacati una proposta di ristrutturazione aziendale irricevibile”

Il primo cittadino di Civitavecchia: "Rimaniamo fin da ora a disposizione delle Ooss e di qualsiasi azione vogliano intraprendere a tutela dei lavoratori e del lavoro della nostra città"

Civitavecchia – “Da fonti sindacali apprendiamo che ieri Enel ha esposto alle organizzazioni sindacali una pesantissima ristrutturazione aziendale. Posto il fatto che non è nostro costume entrare nelle dinamiche di un’azienda privata, d’altro canto non possiamo che esprimere tutto il nostro dissenso per una proposta che non esitiamo a definire assolutamente irricevibile“.

E’ quanto afferma Antonio Cozzolino, sindaco di Civitavecchia, che in una nota precisa: “Secondo la nuova ristrutturazione più del 10 per centodel personale Enel in forza nella centrale di Torrevaldaliga Nord (circa 45 lavoratori su poco meno di 400) è classificato come ‘eccedenza’. Se queste eccedenze diventeranno esuberi o ‘delocalizzazioni’ ad oggi non ci è dato sapere per il semplice fatto che nessuno dell’azienda si è preso la briga di contattare l’amministrazione del Comune dove sorge l’impianto più grande d’Italia”.

“Ma a prescindere (si fa per dire) da ciò, non è possibile che, quando l’ultima ristrutturazione non è ancora terminata, Enel ne comunichi un’altra molto più pesante e impattante sul tessuto sociale e lavorativo di Civitavecchia e, per certi versi, sugli standard di sicurezza dell’impianto”, aggiunge il sindaco.

“Se confermati, i numeri di cui si sta parlando porteranno ad un impoverimento insostenibile del tessuto lavorativo cittadino perché a fronte della parola ‘eccedenza’ non è stata posta la parola ‘prospettiva’ quanto mai necessaria in un momento in cui si suppone di tagliare o delocalizzare più del 10% della forza lavoro in un colpo solo”, prosegue il primo cittadino.

“Entro la fine della settimana contatteremo i vertici di Enel per capire che intenzioni hanno, fermo restando che fin da ora coinvolgeremo sia il Ministero del Lavoro che quello dello Sviluppo Economico nella persona di Luigi Di Maio. Enel deve prepararsi ad uscire dal carbone ma se questa è la strada che si vuole seguire ci facciano capire – fa notare il Sindaco -, dopo decenni di presenza più che ingombrante sul territorio, come intendono farlo senza lasciarsi dietro un deserto sociale”.

Rimaniamo fin da ora a disposizione delle Ooss e di qualsiasi azione vogliano intraprendere a tutela dei lavoratori e del lavoro della nostra città”, conclude Cozzolino.

(Il Faro online)