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Nella notte rivolta dei taxi contro gli Ncc, disagi all’aeroporto di Fiumicino

20 dicembre 2018 | 06:00
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Nella notte rivolta dei taxi contro gli Ncc, disagi all’aeroporto di Fiumicino

La protesta davanti al Senato, e il “governo fa retromarcia”. Ma il garante annuncia “sanzioni”. Caos anche alla stazione Termini

Roma – E adesso si apre il fronte taxi. Con un’altra giornata nera per i trasporti pubblici della capitale dove le auto bianche si sono ammutinate a Ternini e a Fiumicino causando disagi in tutta Roma. E non solo. In molte città italiane sono scesi in piazza tassisti da una parte e Ncc dall’altra.

Molti viaggiatori per spostarsi da una parte all’altra della Capitale hanno fatto ricorso a mezzi alternativi quali bus e treno “Leonardo Express”. La società di gestione Aeroporti di Roma ha messo a disposizione il proprio personale per indirizzare i passeggeri verso treni e mezzi alternativi. Per tutta la durata della protesta, Adr ha anche messo a disposizione dei passeggeri dei bus.

E in serata il presidente dell’Autorità di Garanzia annuncia che “non esiterà a sanzionare ogni comportamento al di fuori delle norme di legge, a tutela dei cittadini utenti del servizio” anche in considerazione delle imminenti festività.

Il secondo giorno ‘caldo’ sul fronte trasporto arriva quando dall’assemblea in corso all’aeroporto di Fiumicino, con circa 500 tassisti, arriva la notizia che il governo “starebbe facendo marcia indietro sull’emendamento presentatoci ieri dal viceministro Rixi sulla redazione di alcune regole fondamentali per il ripristino della legalità nel settore di noleggio con conducente. A questo punto vogliamo scendere in piazza e ci recheremo sotto al Senato“, sostengono agguerriti i tassisti.

L’emendamento in questione, che disciplina il settore Ncc, costringendo di fatto il Noleggio con conducente a rientrare in autorimessa dopo ogni servizio, era al centro della protesta di ieri, ‘colpevole’ secondo gli Ncc di “mettere a rischio 80 mila imprese per un indotto di 200 mila lavoratori”.

Per questo gli autisti sono scesi nuovamente in piazza, a Roma,. Con un sit-in in piazza dell’Esquilino che ha di fatto paralizzato il traffico nella zona limitrofa. E mentre nella Capitale le due piazze a distanza protestavano, l’Anitrav, uno dei sindacati degli autonoleggiatori, annuncia di aver “incontrato il vicepremier Matteo Salvini al palazzo delle Stelline a Milano. Ci ha assicurato che intende risolvere nel più breve tempo possibile la nostra situazione”.

Io incontro tutti: tassisti, Ncc. Fa parte del mio lavoro. Ascolto e cerco di risolvere i problemi. Poi non sono Ministro a tutto, le mie competenze sono quelle che sono”, ha detto poi il ministro Salvini. Intanto la dura presa di posizione dei sindacati taxi di Milano ribadiva “il no alle variazioni sul documento” presentato ieri.

Sono arrivate concrete segnalazioni di possibili ritocchi sostanziali all’emendamento ampiamente condiviso non più tardi di ventiquattrore fa durante l’incontro al ministero. Visto che le voci, ormai incontrollate, stanno generando tensione, ribadiamo la nostra adesione al documento presentato ieri senza variazioni“, scrivevano nel pomeriggio in una nota, Tam, Unione artigiani, Unica CGIL Milano, Uritaxi Lombardia e Satam.

E altre manifestazioni erano andate in scena in altre città in mattinata. Cortei spontanei di protesta di operatori Ncc si sono svolte a Firenze e a Pisa.

(Il Faro online)