Serie A |
Calcio
/
Sport
/

Le “Aquile” volano alte tra gli appennini romagnoli e…in classifica

27 dicembre 2018 | 06:00
Share0
Le “Aquile” volano alte tra gli appennini romagnoli e…in classifica

La Lazio batte anche il Bologna: ora è a più due dalla Sampdoria e a più tre dal Milan

Bologna – Ad una sola partita dalla chiusura del girone d’andata, dove la Lazio incontrerà sabato prossimo in casa il Torino, le “Aquile” della Capitale, vincono anche a Bologna e si confermano solitarie al quarto posto in classifica.

Al quinto posto sale la Sampdoria che battendo in casa il Chievo, supera il Milan, bloccato ieri sullo zero a zero, sul terreno dei “Ciociari” del Frosinone.

Ora, la Lazio dovrà cercare di fare bottino pieno sabato prossimo in casa propria contro il Torino, per ripartire nel girone di ritorno con una consapevolezza maggiore rispetto a quella di inizio stagione, anche perché le prime due partite in programma il prossimo mese, saranno difficilissime.

Infatti, alla ripresa del campionato, a gennaio, ci saranno due match molto impegnativi: i bianco celesti andranno in Campania per affrontare il Napoli al San Paolo e la partita successiva, si ritroveranno nella Capitale ad affrontare la Juventus allo Stadio Olimpico.

La Partita

Prima del fischio iniziale del sig. Luca Pairetto, al Dall’Ara la scena è stata occupata, interamente, dai fratelli Inzaghi. Tutti i fotografi intorno a Filippo (All. Bologna) e Simone (All. Lazio), per ritrarli insieme in uno scambio cordiale di “saluti” e “in bocca al lupo” pre-partita. Due fratelli che hanno dato tanto nelle squadre in cui hanno giocato e che continuano ad offrire ancora molto allo spettacolo del Calcio, anche se nel loro nuovo ruolo, Simone sembra averne un po’ di più rispetto a Filippo.

Venendo alla partita di ieri, i numeri ci dicono che la Lazio ha sempre avuto in mano il pallino del gioco. Quasi il 70% del possesso palla a favore dei ragazzi di Mister Simone Inzaghi.

Dopo la bella e convincente prestazione in casa contro il Cagliari, la Lazio inizia a girare anche fuori dalle mura amiche…sono sei punti in due partite di fila che la rilanciano alla grande in campionato!!!

Milinkovic-Savic e Luis Alberto, finalmente, sembrano aver imboccato il “sentiero” giusto e tutti i tifosi di fede laziale, si augurano che siano ora  sulla strada della definitiva “rinascita“. Contrastano, corrono, forniscono assist ai compagni per concludere a rete, tirano in porta, deliziano con qualche loro “tocco di fino” i propri tifosi…e non solo!!!

Correa sembra anch’esso dare il suo supporto fatto di invenzioni e tecnica. Ha bisogno di giocare per acquisire continuità. Caicedo oggi, ha fatto poco…qualche buona sponda ma, nulla di rilevante anche se il suo impegno è sempre da elogiare.

Il solito Lulic, a volte troppo criticato da una parte della tifoseria (tifoseria?), dimostra che in campo uno come lui ci deve sempre stare. Sua la firma sul secondo gol della Lazio che ha calato il sipario sulla partita di ieri pomeriggio. Macina chilometri, contrasta, riparte, segna…e qualche volta, fa anche delle giocate che non ti aspetti (eccezionali…in un senso e nell’altro). Un esempio di impegno e umiltà…il Capitano!!!

Anche la difesa, seppur ieri il test non fosse quello dei più attendibili, si è mossa bene, con Acerbi direttore d’orchestra e ai suoi lati, Radu e Luiz Felipe. E proprio un giocatore della retro guardia bianco celeste, il “pupillo” in cui crede molto il grande Capitano della Lazio del ’74, Pino Wilson, è andato in rete su un assist da calcio d’angolo del solito Luis Alberto. Quest’ultimo, al 30° del primo tempo, “pennella” un cross nell’area di rigore dove, di testa, Luiz Felipe insacca alla destra del portiere Bolognese.

La partita è stata a senso unico, anche se, Simone Inzaghi, per non infierire troppo contro il fratello, già affranto per una situazione di classifica più che penalizzante, nel dopo partita ha parlato di match equilibrato. A nostro avviso la Lazio ha condotto “le danze” sin dal primo minuto ed in mezzo al campo, il “metronomoLucas Leiva, ha interrotto  ogni “tenue” tentativo di ripartenza del Bologna che ha pensato solo a difendersi per quasi tutto l’incontro.

InzaghiSimoneS. Inzaghi – “Abbiamo vinto una partita molto importante per la nostra classifica. Primo tempo molto bene, secondo meno dato che loro sono saliti di tono. Abbiamo dato continuità alla partita di sabato con il Cagliari. Mancano 20 partite e non mi interessa guardare la classifica. Sono rientrati giocatori importanti come Leiva e Luis Alberto.

Sono soddisfatto del fatto che abbiamo tenuto la porta inviolata. Abbiamo dato certezze e dobbiamo continuare. Torneremo stasera e già dovremo pensare al Torino. Le differenze le fanno le motivazioni. A Bergamo abbiamo perso immeritatamente ma io ero convinto che saremo ripartiti. Era la prima volta che nei miei tre anni avevamo sofferto così poco. Io penso che aldilà dei moduli contino le motivazioni e il gruppo.

Un uomo ti fa vincere una partita ma per andare in fondo occorre avere un gruppo coeso e compatto, come il mio. Non è mai facile fare le formazioni e lasciare fuori qualcuno. Siamo stati bravi su due palle inattive. Luis Alberto è stato bravo a calciarli. Abbiamo giocato nove partite senza lui e Leiva ma aldilà del risultato sono contento della partita fatta che era molto importante.

Il Bologna? Io penso che manca l’episodio al Bologna. Il momento di vincere una partita. Sono convinto che con l’atteggiamento del secondo tempo si possano togliere da quella zona retrocessione. Mi viene in mente la Samp che ha un allenatore fortissimo con una squadra fortissima. Il calcio è fatto di episodi, oggi è stata una partita equilibrata che siamo riusciti a portare dalla nostra parte”

Filippo InzaghiF. Inzaghi – “Quando perdi per due calci piazzati c’è un po’ di rammarico. All’inizio la squadra soffriva poco e in alcune ripartenze avevo la sensazione potessimo passare in vantaggio. Abbiamo sbagliato passaggi invitanti. Sui calci d’angolo sapevamo di perdere centimetri. Quando la Lazio passa avanti diventa più difficile. La squadra ha dato tutto.

Non sono questi i punti che ci mancano, ma quelli di prima. Dobbiamo lavorare per chiudere a Napoli nel migliore dei modi possibili. All’inizio della partita è stata una bella sensazione, ritrovarsi in Serie A con mio fratello è stato emozionante. Poi ognuno ha cercato di dare il massimo. Sono emozioni contrastanti. Io sono giù di morale per la classifica che abbiamo e perché dobbiamo dare di più. Sappiamo tutti la loro forza.

Una squadra che fa entrare Immobile, Parolo e Lukaku ti fa capire che ha una rosa per andare in Champions. Sapevo che avrebbero cambiato qualcosa visto che c’è il Torino fra qualche giorno. Immobile all’inizio fuori mi ha sorpreso anche se sapevo che non stava benissimo. Avrei preferito prendere gol su azione visto che questi sono i primi due gol del campionato che prendiamo da calcio piazzato. La Lazio avrebbe meritato già l’anno scorso la Champions League per la qualità e per il gioco. Posso solo farle i complimenti

Il Tabellino di Bologna – Lazio

Bandiera BolognaBOLOGNA (3-5-2) – Skorupski, Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello (62° Orsolini), Poli (83° Destro), Nagy, Svanberg, Krejci, Santander, Okwonkwo (65° Palacio).

A disposizione: Da Costa, Santurro, De Mario, Dijks, Gonzalez, Paz, Dzemaili, Mbaye, Donsah, Pulgar, Palacio, Orsolini, Destro.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

SS LAZIOLAZIO (3-4-2-1) – Strakosha, Luiz Felipe, Acerbi, Radu, Marusic, Leiva, Milinkovic-Savic (74° Lukaku), Lulic,  Correa (67° Parolo), Luis Alberto, Caicedo (61° Immobile).

A disposizione: Proto, Guerrieri, Bastos, Wallace, Patric, Murgia, Cataldi, Badelj, Lukaku, Parolo, Immobile.

Allenatore: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Luca Pairetto (sez. Nichelino)

NOTE: Ammoniti Calabresi, Palacio

(Il Faro on line)