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Ostia, passerella di Nicola Zingaretti alla “palestra della legalità”

Nicola Zingaretti parla dello spazio portuale come un “bene confiscato alle mafie”. Il cantiere ancora in alto mare apertura “prima dell’estate”

Ostia – A distanza di due anni dal primo annuncio, la “palestra della legalità” è ancora un cantiere. Eppure per Nicola Zingaretti, governatore del Lazio candidato alla segreteria del Pd, si tratta di un “mezzo miracolo” e di un bene confiscato alle mafie quando invece si tratta di bancarotta fraudolenta.

Ostia

Continua l’ondata di fango nei confronti di Ostia additata come terreno di mafia. E sorprende che a cavalcare la corrente sia il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che oggi, venerdì 28 dicembre,  ha fatto visita alla “palestra della legalità” che la Regione ha affidato ad una onlus. “Qui sta accadendo un mezzo miracolo: un bene confiscato alle mafie, sottratto alla comunità perchè figlio di capitali provenienti dal malaffare, ora ritornerà ai cittadini di Ostia attraverso una bellissima palestra che contiamo di aprire prima dell’estate e di inaugurare con un grande evento, perché si capisca che quando la legalità vince tornano la vita e i diritti”: queste le testuali parole di Zingaretti rilasciate subito dopo aver fatto il sopralluogo per seguire i lavori della ‘Palestra della Legalità ‘ di Ostia. Il cantiere è stato aperto, come aveva annunciato all’epoca lo stesso Zingaretti attraverso un suo tweet, il 12 settembre di quest’anno.

Accompagnato dal presidente dell’Ipab “Asilo Savoia” Massimiliano Monnanni, che gestirà la palestra, il governatore ha preso atto dello stato dei lavori nelle ampie sale che saranno destinate alle più diverse attività atletiche, gli spogliatoi, i magazzini e gli uffici del primo piano. Monnanni ha spiegato poi che al piano terra l’idea è quella di ospitare dei progetti di aggregazione sociale. Dalla grande terrazza è stato possibile vedere anche l’ampio appezzamento di terra oggi incolto e degradato proprio di fronte alla palestra e sottratto al crimine assieme allo stabile: lì si vorrebbero realizzare dei campi sportivi (calcetto, paddle e simili) all’aperto, per sfruttare il clima favorevole.

La visita al cantiere – ha proseguito Zingaretti – si inserisce in questi blitz di affetto che faccio nei cantieri della nostra Regione, ma questo è particolarmente importante perché grazie all’Asilo Savoia, si sta realizzando un progetto straordinario. La palestra avrà prezzi popolari per entrare, un euro al giorno più alcune gratuità, grazie alla collaborazione tra la Regione e l’Ipab che noi sosterremo in tutti i modi in questo lavoro, anche nella sfida che vogliono lanciare di aprire intorno a questa struttura dei campi all’aperto di calcetto. Nell’ultimo bilancio regionale – ha concluso Zingaretti – abbiamo messo alcuni milioni di euro per aprire playground in tutte le periferie, ristrutturando vecchi campetti o aprendone di nuovi e togliere così al disagio o all’abbandono pezzi di città che non avrebbero futuro e che invece con lo sport possono rinascere“.

Il fatto che verranno praticati prezzi di mercato (30 euro al mese è la tariffa media per strutture che offrono solo sala pesi e spazio per il corpo libero) ha poco di miracoloso, specie se si considera che per l’affitto della palestra verosimilmente non sarà pagato un canone. Ciò che indigna  è che un bene sequestrato (non risulterebbe ancora confiscato) per bancarotta fraudolenta sia contrabbandato come oggetto di mafia per continuare a sostenere la tesi di una città malsana e ostaggio della malavita.