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Ardea, indetto per l’8 gennaio lo sciopero degli operatori ecologici

Il Comune dichiara di aver già speso 20.000 euro per far ricorso a "L'Igiene Urbana srl" a cui attribuisce il disagio lamentato dai suoi dipendenti

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Ardea – La motivazione che ha indotto gli operatori ecologici ad incrociare le mani l’8 gennaio 2019, è da ricercare nei soliti ritardi dei pagamenti dei loro stipendi, a cui si aggiungono il mancato ricevimento del 730 e l’omissione del pagamento dell’ultima tredicesima.

Pertanto, domani la cittadinanza dovrà fare a meno del servizio di raccolta dell’umido, della carta e del cartone. Questo è, sicuramente, un disagio per la cittadinanza ma, è anche l’unico modo che i lavoratori hanno per manifestare il loro disagio. Ricordiamo che molti di loro hanno famiglie dove l’unico reddito è dato dalla busta paga del loro lavoro subordinato e la protesta di scioperare è un atto dovuto e democratico oltre che un diritto del lavoratore quando vive situazioni che lo penalizzano.

Da quanto emerge da alcune voci presso il Comune di Ardea, i problemi dei mancati pagamenti ai dipendenti de “L’Igiene Urbana srl“,  sembrerebbero trovare fondatezza nei rapporti conflittuali tra la società che gestisce la raccolta dei rifiuti ed il Comune stesso.

Il problema è che a rimetterci sono, in primis i dipendenti de “L’Igiene Urbana srl” e di conseguenza, i cittadini a cui viene negato un servizio pubblico e nel contempo, gli vengono richiesti i pagamenti per intero della raccolta dei rifiuti. Raccolta che, spesso non viene garantita con regolarità e continuità. E questo significa vessare oltre misura i cittadini già tartassati e privati dei servizi di base necessari ad una comunità civile.

(Il Faro on line)

 

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