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Bebe Vio e Luigi Busà promettono: “Ci vediamo a Tokyo 2020” foto

Si sono incontrati sul tatami della Fijlkam i due campioni azzurri. Si sono simpaticamente sfidati in un match da leggenda. Busà ha regalato alla Vio un karategi

Ostia – Cosa ci fa una pluricampionessa paralimpica di scherma sul tatami ? E’ quello che si sono chiesti tutti i suoi tifosi e non solo, quando la notizia è stata diffusa.

Non capita spesso di ammirare una schermitrice nelle palestre della Fijlkam. E invece in questi primi giorni dell’anno, è avvenuto un ambizioso e virtuoso gemellaggio. Scherma paralimpica e karate.

Bebe Vio e Luigi Busà hanno incrociato le rispettive armi nelle palestre del Centro Olimpico Matteo Pellicone, per accompagnarsi insieme verso le Paralimpiadi e le Olimpiadi del 2020: “Ci vediamo a Tokyo”. Hanno dichiarato entrambi dopo il simpatico match svolto tra i due, diffuso da un video sulla pagina ufficiale Facebook della Fijlkam.

Entrambi con un lungo e vittorioso palmares di medaglie e trionfi in tutto il mondo, hanno incrociato fioretto e kizami per puntare insieme ai Giochi. E ci sarà proprio il karate per la prima volta. Lo dice Busà: “Lo sai che il karate è sport olimpico, se tutto va bene ci vediamo a Tokyo”. Ha  detto il pluricampione mondiale ed europeo della disciplina. La Vio ha aggiunto: “Io ho già la tuta – e poi ha simpaticamente concluso  – come si chiama.. ? “. Busà ha replicato: “Karategi”. E insieme hanno promesso di rivedersi in Giappone.

E’ ambasciatrice del Toyota Italia Team Bebe e si trovava nelle palestre della Fijlkam per una giornata di lavoro con questo team promozionale. Non si erano mai incontrati prima d’ora lei e Busà e insieme daranno il meglio in questo anno preolimpico per volare a Tokyo, tra un anno e mezzo.

Ha  regalato proprio un karategi alla Vio il numero uno azzurro del karate azzurro e spera di poter avere una tifosa in più e molto speciale per tutta la Nazionale, che si appresta tra alcune settimane a ricominciare la stagione.

La prima tappa è la Premier League di Parigi e se ci sarà una già campionessa paralimpica come Bebe ad applaudire gli azzurri, allora la fortuna sarà dalla parte del team tricolore del tatami. E l’Italia del karate potrà volare a Tokyo.

En guard e hajimè. Verso le Paralimpiadi e Olimpiadi.

Foto : Fijlkam

(Il Faro on line)