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Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in visita alla Capitaneria di Porto di Civitavecchia foto

Il Direttore Marittimo del Lazio ha illustrato le principali attività poste in essere in campo ambientale lungo i più di 360 chilometri di costa laziale

Civitavecchia – Il Ministro dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, presente a Civitavecchia in occasione dell’illustrazione delle “Linee Guida per la redazione dei Documenti di Pianificazione Energetico Ambientale dei Sistemi Portuali” e per una dimostrazione di azioni di disinquinamento da parte della Flotta Castalia, ha visitato la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, anche sede del Comando regionale del Lazio, accompagnato dal Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Ispettore Antonio Basile.

Il Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, dopo una breve presentazione del personale militare e civile della Guardia Costiera di Civitavecchia, ha avuto modo di illustrare le principali attività poste in essere in campo ambientale lungo i più di 360 chilometri di costa laziale e 22 chilometri quadrati di Aree Marine Protette relativi alle Secche di Tor Paterno e alle Isole di Ventotene e S. Stefano.

Il progetto “Mappatura della Costa”, l’iniziativa “Manteniamolo blu”, la “Cittadinanza del Mare” il “Blue Agreement” per la riduzione delle emissioni atmosferiche da parte delle navi, la rimozione dei relitti dal fiume Tevere, le attività investigative legate al fenomeno dell’inquinamento che ha interessato i fiumi Sacco ed Alabro nella provincia di Frosinone e l’attività di monitoraggio lungo il fiume Garigliano, sono solo alcuni degli argomenti illustrati al Ministro Costa durante un briefing di presentazione.

Il Ministro, accompagnato dai Direttori Generali del proprio dicastero, ha sottolineato il proprio compiacimento per i risultati ottenuti e le progettualità messe in campo dalla Guardia Costiera laziale per la tutela dell’ambiente costiero, del mare e per la volontà di diffondere la sua cultura.

(Il Faro online)