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Lazio, stesso risultato e stessi problemi dell’andata. Il Napoli vince 2 a 1

...e la prossima partita sarà ancora un altro Big-Match. Questa volta in casa con la prima della classe. All'olimpico andrà in scena, Lazio - Juventus

Napoli – Cosa sta succedendo alle Aquile della Capitale? Sta diventando una “fastidiosa” costante: la Lazio con le grandi, se vogliamo includere anche il Milan che quest’anno stenta ma, che rappresenta sempre in Italia e all’estero una big del calcio per i trofei vinti, non riesce a fare un risultato pieno. Solo con il Milan, appunto, all’andata è riuscita a riacciuffare in extremis il risultato, pareggiando in casa una partita giocata a rincorrere l’avversario.

C’è chi la chiama “sindrome delle grandi“; c’è chi sostiene che Inzaghi sia confuso e chi dice che ormai ha fatto il suo tempo alla Lazio; chi attribuisce agli arbitraggi le sconfitte dei bianco celesti; chi considera le scelte della società non adeguate ad una squadra che ambisce ai piani alti della classifica, in Italia ed in Europa. Insomma, le critiche ci stanno tutte ed è giusto che ognuno, nel rispetto dell’altro, possa esprimere il proprio pensiero. C’è, sicuramente, anche molta rabbia nel vedere come sia troppo fragile, crediamo, emotivamente, questa squadra. Poi, quando va in svantaggio, difficilmente, riesce a capovolgere la situazione.

Dov’è finita la squadra dello scorso anno? Dove sono finiti, Milinkovic-Savic e Luis Alberto che con le loro giocate cambiavano le partite?  Ieri, anche Lucas Leiva, sembrava spaesato. Emblematico il suo atteggiamento sul secondo gol del Napoli. Il brasiliano non sapeva dove posizionarsi, tra la barriera e la porta laziale, mentre Milik si apprestava a calciare la palla dal limite dell’area per una punizione (con tanto di ammonizione per Acerbi, più che discutibili), che avrebbe disegnato negli istanti successivi, una parabola che sarebbe andata ad insaccarsi sotto al sette alla sinistra di Strakosha, forse colpevole sul gol per non aver protetto il primo palo.

Diciamo subito che il portiere laziale ha fatto anche un intervento da “felino” su un altro tentativo del Napoli, dall’area piccola, di siglare il terzo gol. Fatto, questo, scongiurato dalla prodezza di Strakosha.

A poco è servito, comunque, il bel gesto tecnico del portiere laziale.

La Lazio ieri è riapparsa con i limiti che tutti i tifosi di fede laziale, speravano avesse oramai superato. Invece, al San Paolo sono riapparsi i soliti fantasmi e con la prossima partita che vedrà i bianco celesti ospitare all’Olimpico, nella Capitale, la prima della classe, la Juventus, i timori di perdere terreno con il quarto posto, che significherebbe piazzamento in Champions League per la prossima stagione, si fanno sempre più insistenti.

Inoltre, se pensiamo che ci sono soltanto sette punti di differenza tra la Fiorentina ed il Torino che sono “appollaiate” a metà classifica con 27 punti, ed il Milan che è quarto a 34, le paure di veder sfuggire anche quest’anno il quarto posto, aumentano notevolmente.

A questo punto, al di là del fatto che sarebbe il caso che cominciassero a girare come ci hanno fatto vedere lo scorso anno di saper fare, quei giocatori più rappresentativi che la Lazio possiede, forse l’unico segnale per riportare ottimismo in un’ambiente che sembra si stia spegnendo, può farlo solo la società, regalando al Mister Inzaghi un paio di pedine importanti, non certo giocatori che devono fare esperienza. Gennaio, non ha mai portato grandi colpi di mercato, però, qualcosa si può e si deve fare per arrivare a quel traguardo che oramai manca da troppo tempo: la qualificazione in Champions League.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-partita

 

ancelottiAncelotti – “Oggi avevamo parecchie assenze ma sembrava non mancasse nessuno. Non so se è stato il miglior Napoli stagionale, ma a tratti abbiamo fatto molto bene: c’è stata generosità, momenti di difficoltà e poi grande qualità. Nelle fasi difficili dovevamo gestire meglio, ma comunque alla fine è andata bene. Si può fare di più e oggi abbiamo dimostrato che questo concetto è sempre valido. Callejon e Mario Rui si sono aperti molto per sfruttare lo spazio tra le linee con Mertens e Zielinski. Per questo Callejon finora non aveva segnato, ma a me interessa sfruttare meglio l’ampiezza del campo. Grande vittoria, importante contro una grande squadra. Voglio evidenziare l’impegno dei miei ragazzi. Le S. dichiarazioni di Inzaghi sull’arbitro? Ognuno tira acqua al suo mulino”.

InzaghiSimoneInzaghi – “Loro hanno fatto meglio di noi ma l’espulsione di Acerbi non c’era.  Callejon si ferma e cerca l’avversario. Non so se era fallo ma l’ammonizione sicuramente non c’era. Anche sulla seconda ho qualche dubbio perché ha preso la palla. Dispiace un po’ perché mancavano ancora 25 minuti. Si tratta di episodi che non ci girano a favore. Per noi Correa – dichiara Inzaghi – resta una grande risorsa. Nel primo tempo non abbiamo giocato bene, approcciando male alla sfida. Loro hanno fatto meglio ma sono sicuro che in parità numerica ce la saremmo giocata. Non vogliamo alibi, in queste partite dobbiamo assolutamente fare meglio. Siamo stati sfortunati con l’arbitro ma loro hanno meritato la vittoria. Dopo un buon inizio ci siamo abbassati un po’ troppo. Loro hanno giocato molto bene con Diawara e Fabian che hanno dato maggiore qualità. Nella ripresa siamo stati più bravi ma abbiamo trovato un Meret in grande spolvero anche se hanno preso diversi pali. Una sconfitta che ci deve servire da lezione, il campionato è aperto e la concorrenza è tanta. Nel finale ho dovuto pensare anche alla Juventus che per noi è una partita importantissima per diversi motivi. Ho deciso di cambiare Milinkovic perché era già ammonito ed eravamo in inferiorità numerica”.

Il Tabellino

Bandiera NapoliNAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Albiol, Maksimovic, Rui; Callejon (87° Hysaj), Diawara (71° Verdi), Zielinski, Ruiz; Mertens (82° Ounas), Milik.

A disp.: Ospina, Karnezis, Ghoulam, Luperto, Rog.

All.: Ancelotti.

 

SS LAZIOLAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (28° Bastos), Acerbi, Radu; Lulic, Parolo, Leiva, Milinkovic (72° Patric), Lukaku (46° Correa); Luis Alberto, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Durmisi, Badelj, Berisha, Cataldi, Neto, Caicedo.

All.: Inzaghi.

ARBITRO: Rocchi.

MARCATORI: 34° Callejon (N), 36° Milik (N), 65° Immobile (L)

NOTE: Espulso Acerbi al 71° (L) per doppia ammonizione. Ammoniti: Zielinski (N); Milinkovic, Luis Alberto, Lulic (L).

Recupero: 2′ pt e 4’st.

Calci d’angolo: 7-8.