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Irene Tagliente campionessa mondiale di snowkite foto

Ha vinto sulle nevi italiane di Roccaraso, l’atleta ed eccletica neocampionessa iridata di Fregene. Nella formula GPS ha dominato nella categoria snowboard. Laureata e ricercatrice, è stata coach per le Olimpiadi Giovanili

Il Faro on line – E’ l’italiana Irene Tagliente e originaria di Fregene, ingegnere biomedico, la vincitrice del Mondiale di snowkite formula Special GPS categoria snowboard, appena terminato sulle montagne del comprensorio sciistico di Roccaraso.

Il palmares della neocampionessa mondiale. Dal ruolo di ricercatrice, fino a quello di coach. E poi come atleta nello snowkite

La neo campionessa del mondo di snowkite Irene Tagliente vede le sue origini nella pratica dello snowboard ed una grande passione per il kiteboarding. Dopo aver partecipato a 4 Campionati Italiani nella disciplina freestyle, nel 2016 si è classificata 8° per la stessa disciplina ai Campionati Mondiali nella categoria freestyle, nel 2017 inizia a seguire la formula TT-Race classificandosi prima di categoria master agli Italiani e seguendo giovani leve promettenti in vista delle Olimpiadi Giovanili come coach e rappresentante di classe per il Lazio. Dopo anni di lavoro come libero professionista e ricercatrice dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’, nel 2018 entra a far parte dell’Area Emergenza della Croce Rossa Italiana come Coordinatrice del Centro Operativo Emergenze di Bari prima e successivamente Responsabile di Struttura del Nucleo Pronto Intervento di Marina di Massa. Contestualmente segue la formazione da Ufficiale di Regata per la Federazione Italiana Vela affinando la comprensione dei regolamenti ed affiancando Presidenti di Regata nel corso delle competizioni.

Dopo diverse sessioni di allenamento, nel tempo libero, ha voluto fondere le sue passioni e competenze ottenendo il tanto ambito titolo mondiale.

La storia sportiva e accademica di Irene Tagliente è molto interessante. Chi ha detto che muscoli e cervello sono “alternativi”? E chi ha detto che la bellezza femminile non si accoppia all’intelligenza? Stereotipi di antica data, ormai per fortuna in fase di superamento, grazie anche ad esperienze come quella di Irene, protagonista ai mondiali di kiteboarding – sport da poco incluso nelle discipline olimpiche – dove ha raggiunto l’ottava posizione nella categoria Freestyle e ora campione del mondo di snowkite formula Special GPS.

Irene Tagliente è laureata in Ingegneria Clinica all’Università La Sapienza di Roma e in Ingegneria Biomedica all’Università di Firenze. Specializzata nella R & S di soluzioni IT per l’assistenza Telemedicina, è abilitata alla professione di Ingegnere Senior – Sezione Ingegneria Industriale. Ha conseguito l’Alta Scuola Specializzazione in Economia con Master in Compliance& Management : Prevenzione del rischio di non conformità dei Processi Organizzativi Aziendali alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma. Irene, infatti, ha completato il percorso accademico per conseguire anche il titolo di PhD “Doctor Europæus” equivalente al titolo di Philosophiae Doctor l’ultimo livello di istruzione universitaria mondiale.

Le particolarità della competizione di Roccaraso

L’evento si inserisce all’interno di un tour mondiale riconosciuto dall’IKA (International Kiteboarding Association), membro di World Sailing. Nello snowkite l’atleta si fa trainare dal vento sulla neve, con sci o snowboard. Nato dall’unione tra un’ala da kitesurf e gli sci o lo snowboard per “navigare” sulla neve e seguire il vento, è uno sport in cui intuito, spirito di libertà e sicurezza non possono mancare: lo snowkite è come uno skilift ma porta il rider dove vuole, sul piano, in salita ed in discesa.

La particolarità della tappa di Roccaraso consisteva nell’adozione dell’innovativa Formula Gps nella quale gli atleti sono dotati di un sistema di tracciamento che registra costantemente i loro movimenti ed un software che valuta le loro performance. Gli atleti sono chiamati a compiere, in sessioni di gara di 60 minuti, più chilometri, più variazioni in altezza e più distanza dal punto di partenza. Non più percorsi prestabiliti dunque, ma totale libertà nella scelta dei tracciati. Una scelta in controtendenza rispetto alle regate classiche che utilizzano le boe per delimitare il campo di gara. La scelta del format GPS ha richiesto la costruzione di software dedicato che gli organizzatori sentono di dover portare avanti ed estendere ad altre discipline. Per garantire la massima sicurezza gli atleti, oltre al sistema GPS, portano al seguito ARVA, pala e sonda. Per prevenire i rischi l’organizzazione, durante le fasi del rider meeting, segnala le zone con maggiori pericoli e le zone con pendenze importanti.

Il contesto montano è per sua natura sottoposto a maggiore variazione nella direzione e nell’intensità dei venti dovuti alla variazione di altitudine ma soprattutto alla conformazione delle montagne stesse. Questo comporta che nel giro di pochi metri un rider possa avere buone condizioni di vento o condizioni di vento assente. Ebbene l’abilità dei più bravi consiste non solo nella velocità e nel coraggio bensì nella capacità di interpretare correttamente queste variazioni e nello scegliere il percorso con le condizioni meteorologiche migliori.

La location di Roccaraso garantisce 4 spot a seconda della direzione del vento, dando più possibilità di tempi di gara. L’organizzazione ha individuato giorno per giorno le diverse location dell’evento. Ci sono ampie zone con pendii non eccessivamente ripidi e con assenza di alberi. Condizioni essenziali per la pratica dello snowkite in sicurezza. Inoltre la presenza di impianti di risalita efficienti e ben distribuiti consentono uno spostamento molto rapido nei diversi campi gara.

Gli enti organizzativi del Mondiale italiano

Il Mondiale di Roccaraso, che ha visto Niccolò de Simone come organizzatore, è stato patrocinato dall’International Kite Association (IKA) unico ente internazionalmente riconosciuto. La IKA da anni segue da vicino la naturale estensione del Kiteboarding più conosciuto, quello in mare, sostenendo e regolamentando la disciplina dello Snowkite nelle sue forme.  A Roccaraso erano presenti anche il Presidente IKA Mirco Babini, e Simone Vannucci già CT della Nazionale Olimpica Juniores di Kitesurf.