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A San Siro la Lazio domina l’Inter e vola in semifinale di Coppa Italia

La Lazio incontrerà in un doppio confronto il Milan che lo scorso anno la eliminò in semifinale

Milano – Una Lazio dalle mille risorse. Capace di correre per 120 minuti, di mettere sotto gli avversari, a casa loro….e che avversari!!! La squadra di Spalletti è stata costruita per competere con Juve e Napoli. Quindi, sfatato il Tabù che vedeva la Lazio fragile contro le Big del Campionato?

In realtà, per una parte della gara con il Napoli, al San Paolo e per 75 minuti contro la Juve in casa all’Olimpico, le Aquile Romane avevano fatto vedere i primi sintomi di una squadra che stava pian piano ritrovando se stessa, ricalcando le trame di gioco che lo scorso anno deliziavano i propri tifosi…e non solo, essendo oggetto di critiche molto positive da parte di chi ama il bel calcio.

Ieri sera, la Lazio ha vinto contro tutto e tutti.

Ma, quando al 120° minuto, ovvero all’ultimo secondo del secondo tempo dei supplementari, con i Capitolini in vantaggio per uno a zero, l’arbitro assegna un rigore che, a dir “discutibilissimo”, è dir poco, tutti pensavano, da una parte e l’altra…”E’ fatta. Si va ai rigori e la Lazio soccombe“.

E invece, da lassù, probabilmente, le stelle più brillanti del firmamento bianco azzurro: il Maestro (Maestrelli), Long John (Chinaglia), Cecco (Re Cecconi), Pulici, Facco, e molti altri; hanno deciso che questa partita andava vinta.

Ci piace pensare così, con un intervento calato dal Cielo nel teatro del calcio in quel di San Siro, perché stava per riaffiorare quello che abbiamo visto lo scorso anno, con partite falsate, oseremo dire, “rapinate” ad una squadra che meritava sul campo ben altri trattamenti e una qualificazione in Champions League…ben prima dell’ultimo atto di campionato, dove poi, proprio contro l’Inter, si vide sfuggire l’ambito accesso alla prestigiosa competizione europea.

Vittoria sofferta ma, ancor più bella. Forse, perché è nel destino di questa gloriosa società, nata nel 1900 nella Capitale d’Italia, dover combattere oltre misura, per ottenere quello che merita e che potrebbe portare a casa con un po’ più di tranquillità. Ma, ieri sera, non ce n’era per nessuno…ancora una volta, la Lazio ha saputo reagire davanti alle avversità, ha saputo dimostrare, contro le critiche sempre troppo aspre da parte di qualcuno, di essere una Grande!!! Brava Lazio. Bravo Mister Inzaghi. Bravi Ragazzi. Qualificazione alla semifinale della Coppa Nazionale, meritatissima!!!

I commenti nel dopo partita degli allenatori

SpallettiSpalletti – “Gara equilibrata, ma alla fine abbiamo avuto troppa frenesia. Rigore? Ce n’era anche uno prima su Icardi. Nainggolan deve recuperare, Perisic giocherà di nuovo quando avrà la testa giusta. All’inizio siamo stati un po’ impacciati, poi nel corso della partita siamo stati in equilibrio fino all’ultimo. Alla fine ci siamo fatti prendere dalla frenesia, contro la Lazio questo non funziona. Ci è mancata lucidità nel girare palla, poi loro si schierano bene e non gli fai mai male. Abbiamo avuto sia noi che loro delle buone occasioni, mi è sembrava una partita in equilibrio totale.

 

InzaghiSimoneS. Inzaghi – “Siamo arrivati ai rigori solo a causa delle parate di Handanovic, ma la Lazio meritava di vincere prima dei supplementari. Non mi spiego l’espulsione tolta ad Asamoah e il rigore al 120′, ma la mia espulsione era giusta. Avevo chiesto una partita di personalità e senza un Handanovic così avremmo vinto prima. Il portiere dell’Inter è stato super, ha fatto grandi interventi. Il rigore al 120° ha solo allungato il match perché la qualificazione è stata meritata. I ragazzi hanno dato tutto dopo una gara dispendiosa come quella contro la Juve. Ho fatto i complimenti alla squadra, era una partita da vincere prima dei supplementari. Ho fatto tre semifinali con la prima squadra e tre con la Primavera, ho vinto due volte la Coppa Italia e ho perso una semifinale con l’Inter. È una competizione che mi piace, il Milan sarà un avversario duro. Rigore ed espulsione? Del VAR non voglio parlare. Non ho mai visto un’espulsione tolta così e un rigore assegnato al 120°. Ma ci dobbiamo abituare a queste cose. Sono entrato in campo a 3 minuti dalla fine, volevo spingerla dentro io: l’espulsione era giusta”.

 

Bandiera InterInter: Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Gagliardini (dal 1° s.t. Vecino), Brozovic, Joao Mario; Politano (dal 1° s.t.s. Cedric Soares), Icardi, Candreva (dal 1° s.t.s. Nainggolan).

 

SS LAZIOLazio: Strakosha; Wallace (dal 25°’ s.t. Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (dal 10° p.t.s. Parolo), Lulic (dal 34° s.t. Durmisi); Correa (dal 43° s.t. Caicedo); Immobile.

 

Marcatori: Immobile (L); Icardi (I)

Ai rigori: Brozovic; Immobile; Icardi; Parolo; Cedric Soares; Acerbi; Leiva.

Ammoniti: Gagliardini (I), Wallace (L), Radu (L), Vecino (I), Marusic (L), Milinkovic (L), Leiva, Immobile (L), Brozovic (I), Asamoah (I)

Espulsi: Inzaghi (L), Radu (L)

Arbitro: Rosario Abisso (della Sezione di Palermo).