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Vela, le World Cup Series condizionate dal vento

1 febbraio 2019 | 06:00
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Vela, le World Cup Series condizionate dal vento
Vela, le World Cup Series condizionate dal vento
Vela, le World Cup Series condizionate dal vento

Proseguono le gare nelle acque americane. Gli azzurri combattono per i posti importanti. Il vento è il protagonista della competizione. Oggi le altre gare

Il Faro on line – Il secondo giorno di regate della tappa americana delle World Cup Series 2019 è stato caratterizzato da vento sui 5 nodi proveniente da nord in oscillazione che ha reso complicato lo svolgimento del programma di gare, andato in scena anche mercoledì a ranghi ridotti.

Negli RS:X femminili scende dalla seconda alla terza posizione l’azzurra Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza), dopo un’unica prova. Al comando si trova sempre la cinese Yunxiu Lu e seconda la polacca Zofia Noceti-Klepacka. 15esima Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza) e 28esima Veronica Fanciulli (Aeronautica Militare).

Una sola prova e tre in totale per gli RS:X maschili dove Mattia Camboni (CS Fiamme Azzurre) e Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) migliorano le loro posizioni rispetto al primo giorno piazzandosi rispettivamente 13esimo e 15esimo. Primo il cinese Mengfan Gao, secondo il francese Thomas Goyard e terzo lo spagnolo Angel Granda-Roque.

Nessuna regata per i 470, maschili e femminili, le cui classifiche rimangono invariate con:

Giacomo Ferrari con Giulio Calabrò (Marina Militare) secondi e Matteo Capurro con Matteo Puppo (YC italiano) 21esimi;

Benedetta Di Salle con Alessandra Dubbini (Marina Militare/SV Guardia di Finanza) terze ed Elena Berta con Bianca Caruso (Aeronautica Militare/Marina Militare) 20esime.

Due le prove per i Laser Standard che vedono un cambio in vetta alla classifica, occupata ora dal danese Herman Tomasgaard seguito dal neozelandese Sam Meech e dal belga William de Smet. Gli italiani son: 36esimo Marco Gallo (SV Guardia di Finanza), 37esimo Gianmarco Planchestainer (SV Guardia di Finanza), 46esimo Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza) e  55esimo Nicolò Villa (CV Tivano).

Una sola prova anche per i Laser Radial, nei quali si assiste a un cambio della guardia sul podio: prima la finlandese Monika Mikkola, seconda la britannica Alison Young e terza l’australiana Zoe Thomson. Sale in 17esima posizione l’azzurra Valentina Balbi (YC Italiano), seguita in 25esima da Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza). 39esima Francesca Frazza (FV Peschiera del Garda) e 42esima Carolina Albano (RYCC Savoia).

Una prova anche per i 49er, al cui comando si trova l’equipaggio statunitense formato da Nevin Snow e Maximiliano Agnese seguito da quello croato di Sime e Mihovil Fantela e da quello britannico di James Peters e Fynn Sterritt. 14esima posizione per Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (Marina Militare) e 22esima per Simone Ferrarese e Valerio Galati (CV Bari/LNI Trani).

Tre prove invece per la classe 49er FX con l’equipaggio italiano di Maria Ottavia Raggio e Jana Germani (CV La Spezia – Sirena CN) che sale dalla 30esima alla 27esima posizione. Al comando si trovano le le neozelandesi Alexandra Maloney e Molly Meech seguite dalle britanniche Sophie Weguelin e Sophie Ainsworth e dalle statunitensi Stephanie Roble e Margaret Shea.

Nella classe Finn si trova al comando il finlandese Tapio Nirkko seguito dal norvegese Anders Pedersen e dal francese Jonathan Lobert.

Nei Nacra 17 sono primi i brasiliani i brasiliani Samuel Albrecht e Gabriela Nicolino de Sá, secondi gli australiani Jason Waterhouse e Lisa Darmanin e terzi gli argentini Santiago Lange e Cecilia Carranza Saroli.

Da Miami il Direttore Tecnico Michele Marchesini commenta così la lunga giornata:

“Difficile fare valutazioni dopo due giornate in condizioni così estreme e il programma in molti casi in ritardo. Ieri soprattutto, alcune prove sono state forzate al limite: regatare con quattro nodi o poco più è estremo ma evidentemente fa parte del gioco. Partire puliti, agganciare la prima pressione, gestire il rischio sono fondamentali semplici da citare, non altrettanto da realizzare nella pratica. In giorni così la capacità di tenere nervi saldi e concentrazione fanno la differenza”.

Foto : World Sailing