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Stadio della Roma, Raggi: “Si fa”, ma resta il nodo traffico

"Sì" condizionato del Politecnico di Torino: "Disincentivare le auto o si rischia il caos"

Roma – Quello del Politecnico di Torino è un sì allo Stadio della Roma ma condizionato. Il nodo resta quello dei flussi di traffico nell’area di Tor di Valle e le simulazioni fatte “in presenza di un evento sportivo” per il Politecnico restituiscono “un quadro catastrofico con punte di oltre 8.500 veicoli orari per singola direzione sul Gra“.

Ma all’orizzonte si ravvede una soluzione combinata: il potenziamento dei trasporti pubblici su ferro e dell’intermodalità.

A presentare l’attesissimo parere del Politecnico di Torino sulla mobilità della zona, accanto alla sindaca di Roma Virginia Raggi, c’è il professor Bruno Dalla Chiara, referente dell’ente torinese che ammette “E’ un sì condizionato. Va bene lo stadio“.

Parallelamente, come recita il documento, occorre una strategia per “disincentivare fortemente l’uso dell’auto privata poiché soprattutto in corrispondenza delle partite infrasettimanali emergerebbero situazioni d’estrema congestione”.

Una situazione che i tecnici dell’ente torinese consigliano “fortemente di evitare, consapevoli di due cose: che si tratta pur sempre di problemi di traffico” e che il romano “possa essere presumibilmente abituato a situazioni di traffico intenso, forse in media con un approccio molto più paziente d’un utente stradale di altre città”.

La relazione, nel paragrafo che si occupa delle simulazioni studiate, bolla anche come “troppo ottimistiche le previsioni effettuate”. Per Dalla Chiara, ad oggi è “poco credibile” pensare che un 50% di utenti si possa spostare con il trasporto pubblico, ma la situazione cambia “con il piano investimenti sulla Roma Lido (la ferrovia che collega la città con il suo litorale, ndr) e sulla Fl1 (quella che da Orte va a Fiumicino, ndr)”.

Nel corso della conferenza stampa in Campidoglio emerge chiaramente come non si ravveda la necessità di realizzare un secondo ponte nell’area, quello di Traiano, che invece secondo la Regione avrebbe dovuto affiancare quello dei Congressi. “Non faceva parte del progetto che il nostro committente ci ha chiesto di analizzare” e comunque “asseconderebbe la mobilità stradale”, dice Dalla Chiara.

E Stefano Brinchi, presidente dell’agenzia per la mobilità di Roma, gli fa eco spiegando che il Piano urbano della mobilità sostenibile di Roma “vede come unico scenario percorribile lo spostamento del trasporto dalla gomma al ferro“.

Del potenziamento cruciale della Roma Lido parla la sindaca Virginia Raggi: “Stiamo lavorando con la Regione Lazio. Ci sono già 180 milioni della Regione, ai quali si aggiungono 40 di Roma Capitale. Sono già stati avviati i lavori per ammodernare questa struttura“.

(fonte Ansa)