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Ardea, in via dei fenicotteri, scarichi rotti di servizi igienici riversano liquame nelle cantine

Gli abitanti delle case popolari: "Igiene pubblica precaria e rischio epidemie. Sindaco, aiutaci tu, ci sono molti bambini"

Ardea – Gli occupanti delle case popolari di via dei Fenicotteri a Tor San Lorenzo, di proprietà dell’IACP di Roma chiedono aiuto al sindaco quale primo cittadino e primo responsabile dell’igiene pubblica e della salute dei suoi concittadini. A farci visitare gli scantinati e le cantine del piano terra ci accompagna Fernando, un signore che abita al secondo piano della palazzina inserita nel primo plesso entrando a sinistra e composto di quattro scale. Nella penultima scala, la situazione igienico sanitaria è veramente precaria ci dice il nostro accompagnatore.

Da mesi i tubi di scarico verticali dove si innestano tutti gli scarichi dei servizi igienici, si sono rotti e tutto il liquame e non solo, finisce nelle cantine che invadono l’ingresso e finiscono nello scantinato e nel giardino antistante l’ingresso.

I pozzetti interni sono tappati. Più volte siamo statti costretti a chiamare un’autospurgo. La puzza invade la scala raggiungendo l’ultimo piano, gli inquilini sono costretti a restare con la porta chiusa onde evitare di far giungere il cattivo odore fino nelle abitazioni. I bambini che entrano ed escono costretti a passare nelle acque fetide e nelle pozzanghere che si creano.

“Una situazione  insostenibile – prosegue il Sig. Fernando – , e pensare che in questo complesso ci abita anche il padre di un consigliere comunale da poco entrato in consiglio, oltre a tanti parenti di altri consiglieri comunali sempre di opposizione. Nessuno si ricorda di venire a vedere in che modo viviamo, se non sotto le elezioni. Ci sembra di vivere nelle discariche del serpentone come i rom, qui c’è rischio di contrarre malattie e di bambini piccoli ce ne sono tanti. L’IACP, è venuta giorni fa ad affiggere un comunicato per un censimento, ma a tutt’oggi nulla ha fatto. Quindi mi rivolgo alla massima autorità affinché si adoperi onde evitare nel centro di Tor San Lorenzo che ci possano essere palazzi i cui scarichi invadono la strada ed i giardini dando un aspetto da terzo mondo. Non vorremmo recarci in comune a manifestare, convinti che il sindaco Mario Savarese, primo cittadino chiami anche lui, l’IACP, che per problemi sanitari subito vengono oppure chiami da subito la ASL.”

(Il Faro on line)