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Le Rubriche di Il Faro Online - Scuola

Scuola, dirigenti scolastici, si semplifica l’assunzione per i prossimi vincitori

Rimane in vita la prova orale, mentre verrà meno la fase successiva della formazione e tirocinio, già prevista dal bando

Scuola – “Il Governo aveva chiesto al presidente della Corte costituzionale di rinviare a novembre l’udienza pubblica che avrebbe potuto dichiarare incostituzionale la Buona scuola e travolgere la posizione di chi aveva superato il corso-concorso ed era stato assunto nei ruoli del Dirigente Scolastico. Ebbene all’indomani dell’approvazione senza modifiche del decreto legge sulla semplificazione presso la Camera dei Deputati, in assenza di emendamenti specifici, tutto rimane come prima e il 2 aprile altri 500 presidi assunti ormai da tre anni potrebbero essere licenziati, per via del ricorso presentato da un migliaio di ricorrenti del concorso 2011 che contestano la loro unica esclusione” – dichiara Anief.

La procedura selettiva per dirigenti scolastici subisce delle modifiche, che però non sono risolutive: la Camera, dopo il voto di fiducia sulla legge di conversione del Decreto Legge semplificazioni (n. 135/2018), ha infatti approvato via definitiva il provvedimento nel testo licenziato con modificazioni dal Senato. Rimane in vita la prova orale, mentre verrà meno la fase successiva della formazione e tirocinio, già prevista dal bando. Nessuna soluzione arriva invece per i docenti ricorrenti contro il bando di concorso 2011 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione in ruolo, sui quali presto si pronuncerà la Consulta.

“In questo modo – commenta Tuttoscuola – il concorso si potrà concludere in tempo utile per le nomine dei vincitori al 1° settembre 2019, evitando conseguentemente il ripetersi delle reggenze. Per effetto della modifica, la graduatoria prevista dal bando per l’ammissione al corso di formazione diventerà invece la graduatoria di merito finale. In proposito, la relazione tecnica che accompagna il provvedimento precisa che tutti gli iscritti in quella graduatoria saranno vincitori, una graduatoria di 2.900 candidati, cioè quasi 500 in più dei 2.425 fissati dal bando”.

“Al di là di avere ampliato la platea dei vincitori e avere cancellato l’anno di tirocinio, ma solo per i non ricorrenti, Anief rileva che la maggior parte delle questioni sollevate rimane irrisolta. Ed è un vero peccato, perché in questo modo si è dato il la ad un sicuro strascico giudiziario che si poteva evitare. Stiamo parlando dei docenti ricorrenti contro il bando di concorso 2011 (G.U. n. 56 del 15 luglio 2011) e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione in ruolo: in tal modo, si sarebbe potuto dare giustizia a delle precise istanze, ma anche sanare il contenzioso in corso giunto alla Corte Costituzionale, prossima ad esprimersi, nel mese di aprile, sulla legittimità dell’articolo 1, comma 88, della legge n. 107/15 e delle successive assunzioni disposte, foriere di ulteriori discriminazioni”. – www.anief.org