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Bagnoletto, lavori urgenti sulle strade del quartiere dell’assessore

Indetta la gara d'appalto per il rifacimento delle strade di Bagnoletto, considerata una priorità nonostante l'estremo degrado di molte arterie del litorale

Acilia – Via Domenico Serradifalco, Via Calvatone e Via Barzanò saranno le prime strade asfaltate nel 2019 sul litorale romano. Sono tre arterie che attraversano la frazione di Bagnoletto, un fazzoletto di terra sorto quasi interamente con edilizia spontanea, realizzato tra Dragona e Ostia Antica, incidentalmente abitata dall’assessore municipale all’Ambiente, Alessandro Ieva.

E’ stato pubblicato sul sito del X Municipio il bando della gara d’appalto per “Lavori di Manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale di Via D. Serradifalco, Via Calvatone e Via Barzanò, in località Bagnoletto – Municipio X“. La disponibilità economica della gara è per una base di 497.841,16 euro. Le domande dovranno pervenire all’Ufficio Tecnico entro mezzogiorno del 15 febbraio.

E’ vero che la condizione delle strade di tutta Roma è pietosa. Gli automobilisti sono costretti a ardite gimcane per evitare di spaccare pneumatici e cerchioni, i motociclisti per scampare da incidenti che in qualche tragico caso si sono rivelati anche mortali. C’è però da interrogarsi se davvero quelle tre strade siano una priorità rispetto allo stato post-bellico di interi quartieri. Pensiamo all’Infernetto, a Dragona, a varie parti di Ostia.

Che il quartiere abbia votato con largo consenso il M5S alle elezioni amministrative municipali e che uno degli assessori più influenti della Giunta in X Municipio, Alessandro Ieva, viva a Bagnoletto, sono considerarsi banali coincidenze che, però, alimentano l’atteggiamento di sospetto nei confronti della maggioranza pentastellata. Avere strade sicure e percorribili è un diritto e l’amministrazione, seppure con notevole ritardo, risponde a questa esigenza. Sulla scelta delle priorità solleva perplessità Monica Picca, capogruppo Fratelli d’Italia in X Municipio. “Abbiamo richiesto alla  Direzione del municipio, attraverso accesso agli atti, i criteri secondo i quali sono state scelte le strade in questione e per controllare la legittimità del provvedimento – chiarisce Picca – Riteniamo che i fondi a disposizione debbano essere distribuìti equamente sul territorio in base alle criticità maggiori segnalate dalla polizia locale e da una mappatura precisa richiesta in più occasioni“. Tanto più che quel mezzo milione di euro di stanziamento fa parte di fondi assegnati dal Campidoglio al X Municipio con l’assestamento di bilancio di novembre, quindi deciso dalla politica e non dai tecnici.

A proposito di questo ultimo punto, resta sospeso l’interrogativo se quei fondi possano legittimamente essere spesi. Infatti, gli stanziamenti derivati dal bilancio 2018 dovevano essere assegnati entro il 31 dicembre. Con un escamotage dubbio rispetto al regolamento sugli appalti, il X Municipio ha “impegnato” con una determina dirigenziale la spesa prima della fine dell’anno senza aver bandito la relativa gara d’appalto. Il regolamento prevede che questa procedura può essere attuata solo a condizione che nella determina dirigenziale sia indicato il codice creditore. Come si può indicare il codice creditore se la gara d’appalto al 31 dicembre non era stata nè indetta nè, perciò, assegnata? Tanto più che il bando della gara specifica che, riguardo ai lavori, “il Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione sarà nominato con successivo provvedimento“.