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Ardea, 1° convegno sulla riqualificazione urbana

Il Sindaco Mario Savarese afferma, ci sono circa quattromila abusi edilizi e presto inizieranno le demolizioni. Ci sarà tolleranza zero

Ardea – Tutti i convegni meritano rispetto, fosse soltanto perché sono occasione di analisi e ragionamento, a maggior ragione per quello che si è svolto ad Ardea, sabato 16 febbraio nell’aula consiliare (clicca qui) a cui hanno preso parte i con i relatori, l’architetto professoressa urbanista ed ex assessore nel comune di Ardea, Rossana Corrado; l’urbanista Vezio De Lucia; la Dott.ssa Tiziana Bartolini, giornalista ed ex sindaco di Ardea; Michela Becchis, storica dell’arte; la Sindacalista Camera del lavoro di Pomezia in quota C.G.I.L., Silvia IoliMario Savarese, sindaco di Ardea.

Se tutti i convegni meritano rispetto non tutti i contenuti però, debbono essere immuni da critiche. Ci riferiamo alle relazioni, che sembrerebbe non sono state adeguate allo stato di allarme della situazione urbanistica in cui versa Ardea e soprattutto, inadeguate rispetto alle analisi ed alle soluzioni, dove per taluni versi si è indugiato alla retorica ed alla visione corta o irrealistica nelle soluzioni nelle soluzioni.

Fatto è, che il convegno si è rivelato molto interessante sul versante delle verità che ha fatto emergere il sindaco. Il primo cittadino di Ardea, ha rivelato che ci sono circa quattromila abusi edilizi e che presto inizieranno le demolizioni e ci sarà tolleranza zero, ciò lo deduciamo dalla frase rivolta ad un noto geometra che era intervenuto nel dibattito, “tu finché io sarò sindaco non costruirai più abusivo neppure la cuccia del cane”.

Sono sacrosante affermazioni, da un lato ma, che lasciano interdetti circa l’impegno preso in campagna elettorale relativo alla programmazione urbanistica di Ardea.

Infatti, il DUP ha confermato lo stato di assoluta mancanza di lungimiranza su tale questione. Ci si aspettava in un convegno centrato sulla riqualificazione del territorio una ferma volontà di arrivare alla redazione di un nuovo PRG per individuare aree industriali, artigianali, nonché residenziali, stante lo sviluppo demografico di Ardea e di intraprendere un cammino per la soluzione della questione Salzare.

Purtroppo il continuo avvicendarsi di assessori e dirigenti all’urbanistica, comporta che non si possa sviluppare una coerente pianificazione urbanistica. Tanto è vero che stiamo al secondo anno dal decreto di trasferimento al comune delle terre dei 706 ettari delle Salzare da parte del Demanio dello Stato e tra un anno scatterà la tagliola della clausola di salvaguardia inserito nel decreto di trasferimento, la quale comporta il ritorno di quelle terre allo stesso Demanio.

Questo significa che, una volta rientrato il terreno al patrimonio del Demanio, questi non potrà far altro che applicare quanto previsto dal testo unico del DPR 380/01 e s.m., radere al suolo abitazioni e capannoni industriali con grave danno per il commercio e per le famiglie che su quelle terre hanno edificato. E’ d’uopo un riferimento al filosofo Macchiavelli:  “chi viene eletto principe con il favore popolare deve conservare il popolo come amico“.

(Il Faro on line)