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Tomaino (FdI): “Recinzione crollata su Ponte della Scafa, è questo il livello di sicurezza garantito?

"Non esiste una cabina di regia che dialoghi con la cittadinanza, non esistono tempistiche certe, non esistono controlli".

Fiumicino – “La vicenda dell’abbattimento della paratia laterale di protezione del Ponte della Scafa (leggi qui la notizia) testimonia ancora una volta quanto da noi denunciato da tempo: l’assoluta assenza di Comune e Regione sul controllo rispetto a quanto sta accadendo”. Lo afferma Anselmo Tomaino, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia.

“I lavori sul Ponte della Scafa – prosegue – sono fermi alla dichiarazione di emergenza e all’alleggerimento della struttura, quelli del viadotto di via dell’Aeroporto altrettanto, fermi alla limitazione del traffico.

Non esiste una cabina di regia che dialoghi con la cittadinanza, non esistono tempistiche certe, non esistono controlli.
Durante l’emergenza, la testimonianza di questo abbandono si è resa evidente con l’assenza di qualsiasi pattuglia di polizia municipale, né di Fiumicino né di Roma. Che i vigili urbani siano sotto organico è un fatto evidente, tanto quanto l’approssimazione con la quale vengono programmati e realizzati i lavori su arterie così importanti.

Mi chiedo: cosa sarebbe accaduto se la recinzione fosse crollata addosso a un motociclista? O se, al contrario, fosse piombata sopra un’imbarcazione sottostante il ponte? Ci avevano detto di aver messo in sicurezza la struttura: è questo il livello di sicurezza che ci dobbiamo aspettare?

E infine: possibile che da ottobre ad oggi nulla sia cambiato? O si è aspettato burocraticamente il passaggio di competenze da Astral ad Anas – conclude Tomaino -, giocando sulla pelle dei cittadini, con la complicità politica di tutti gli enti comunali?”