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Ardea, E. Ludovici (ClGpA) scrive al Sindaco: “Siamo stanchi delle sue inutili chiacchiere”

Il Consigliere: "Sono esterrefatta difronte alle sue dichiarazioni e chiedo legalità, trasparenza ed onestà"

Ardea – “Gentile sindaco” – Inizia così la lettera aperta del Consigliere Edelvais Ludovici (ClGpA), nella quale lamenta al primo cittadino di fare chiacchiere inutili che riempiono la testa dei cittadini.

“Siamo stanchi – dichiara E. Ludovici – delle inutili chiacchiere o per meglio dire delle omelie di cui nei momenti di vita amministrativa lei ci riempie la testa. Sul giornale ‘Latina Oggi’ del 26.02.2019 afferma a proposito dei palazzoni quanto segue: ‘Adesso chiederemo ai proprietari di ripristinare la recinzione abbattuta dai vandali, ma ricordo che c’è un progetto, già inviato in Regione, che prevedeva la riqualificazione dell’area con l’abbattimento degli scheletri e la costruzione di un centro commerciale. Si tratta di un piano approvato dal commissario prefettizio’.”

“Ritengo grave quello che scrive il primo cittadino – prosegue il Consigliere -, in quanto la cubatura da destinare a quel progetto è veramente ingente. Parliamo dei famosi ‘Palazzoni‘ che sono stati la discussione delle recenti e dell’attuale amministrazione . E’ bene spiegare cosa, esplicitamente, chiedeva il commissario straordinario: il commissario prefettizio in cambio chiedeva una scuola da ubicare vicino alla scuola Virgilio, visto che lì già risiede una parte del comprensivo di Ardea 1 , e c’è adiacente alla sala consiliare terra comunale, dopodiché gli uffici comunali venivano trasferiti presso la scuola ‘G. Manzù di Ardea’. Questo perché gli uffici comunali potessero rimanere nel centro storico di Ardea. Era questo il progetto previsto dal Commissario Straordinario. Mi chiedo perché ancora una volta il Sindaco non è chiaro con la cittadinanza e pensa sempre di travisare le cose per far credere ai cittadini, situazioni non vere?”

“Sono un po’ stanca – continua E. Ludovici – di queste tesi travisate dal Sindaco e comunico ai cittadini quanto segue:
1 – Ho fatto un’accesso agli atti protocollato il 21.01.2019 prot. N. 3657, dove chiedevo documentazione dello stabile adiacente la caserma dei carabinieri, dove verranno, a dire del Sindaco, ubicati gli uffici comunali. La sottoscritta chiedeva gli atti amministrativi e tutte le concessioni tecniche riguardanti lo stabile, ma a distanza di 35 giorni non è pervenuto nulla; e voglio dichiarare che il termine per la concessione degli atti è fissato in trenta giorni e ne sono passati 35 senza avere risposta. Di questo sarà informato il Prefetto.

2- E’ stata presentata dalla sottoscritta e da un collega di minoranza un’interrogazione sullo spostamento della casa comunale, dal centro storico. Si chiedevano tutti gli atti formali e tecnici che potessero prevedere lo spostamento all’interno di quella struttura, in quanto i cittadini e gli impiegati dovevano calpestare locali idonei e a norma di legge. Non ho avuto risposta o quanto meno il Sindaco ha parlato in consiglio comunale uscendo dai contenuti richiesti, quindi non c’è stata risposta.

3- Dopo il consiglio comunale è stata fatta una commissione urbanistica. Il Presidente della commissione, non ha dimostrato o quantomeno portato sul tavolo di commissione, atti tecnici di cui chiedevamo visione, inerenti i palazzoni come usa chiamarli il Sindaco;
Come si può scrivere sui giornali l’occasione è stata utile anche per chiedere conto sullo stato dello spostamento del Comune, che si trasferirà a breve nel palazzo adiacente vicino alla caserma dei carabinieri: ‘Stiamo verificando la disposizione degli uffici del nuovo palazzo e pianificando lo spostamento – ha affermato il sindaco -.”

“Sono esterrefatta – conclude nella sua lettera E. Ludovici – difronte a queste dichiarazione e chiedo legalità, trasparenza ed onestà, in questa situazione dei palazzoni, che dovrà essere sicuramente affrontata dagli organi preposti per la legalità e chiedo al Presidente controllo e garanzia di verificare gli atti tecnici se ci sono e se accadrà lo spostamento senza documenti sarà necessario informare la Procura della Repubblica, fino ad oggi gli atti o sono stati negati, oppure a tutt’oggi non ci sono.”

(Il Faro on line)