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Coppa Italia, Lazio-Milan, stesso risultato dello scorso anno: finisce zero a zero

S. Inzaghi: "Spiace non aver vinto, ma guardiamo la prestazione. Andremo a San Siro a giocarci la finale". Gattuso: "Lazio in salute. Mi tengo stretto questo pareggio"

Roma – Lazio e Milan finiscono il primo incontro di andata della semifinale di Coppa Italia, con lo stesso identico risultato dello scorso anno, zero a zero. Però, il tabellino della partita dice che la Lazio ha tirato verso la porta 16 volte (4 on target) contro 7 (1 on target) dei rosso neri. E chi ha visto la partita, si sarà reso conto che la squadra di Gattuso nulla ha fatto per impensierire gli uomini di Mister Inzaghi, come dimostra l’unica parata che ha fatto Strakosha, praticamente, inattivo per tutta la gara.

La Lazio, quindi, ha fatto la partita, questo è ovvio e rispetto allo scorso anno, la prima gara disputata ieri in casa, seppur finita a reti inviolate, mette i bianco celesti in una situazione migliore dei milanisti che dovranno tentare di fare la partita nel match di ritorno senza prendere gol al San Siro.

La Partita

 

La prima nota positiva che vogliamo evidenziare della gara di ieri è la buona tenuta della linea difensiva della Lazio che, nonostante fosse in piena emergenza, letteralmente, ha annullato l’attacco dei rosso neri. Grandioso Acerbi, migliore in campo, che non ha fatto toccare palla al temibile Piatek: scomparso dal rettangolo di gioco. Bastos e Patric hanno fatto il loro dovere, contribuendo alla bella prova di tutta la difesa. Un particolare elogio va fatto a Bastos che non era in forma al 100% e che aveva solo un allenamento insieme alla squadra, dopo un break che lo ha tenuto fuori per infortunio.

Anche Romulo ha dato il suo contributo sulla fascia destra, come il solito Lulic sulla sua corsia di sinistra che macina chilometri su e giù per il campo.

Parolo, Leiva e Milinkovic-Savic hanno dato consistenza, fisicità presenza tattica in mezzo al campo. Il serbo ha anche fatto vedere qualche giocata, tecnicamente, apprezzabile.

Purtroppo è mancato il gol, che la Lazio avrebbe strameritato. Immobile, Correa, Milinkovic-Savic non sono riusciti a imprimere la traiettoria giusta alla palla per insaccarsi in rete. Questo è anche un sintomo dell’attuale situazione della Lazio che, produce molto ma, sotto rete, per questione di centimetri, manca l’obiettivo finale.

Come accennato anche da Mister Inzaghi nell’intervista di ieri nel post-partita, la Lazio ha fatto un’ottima gara contro il Milan, la squadra, attualmente, più in forma della “Serie A”. E questo deve essere di buon auspicio per il prosieguo del cammino delle Aquile della Capitale, sia in Campionato che in Coppa Italia.

E’ già clima Derby

 

Ed ora c’è il Derby. A soli tre giorni dalla stracittadina, la Lazio deve prendere coscienza dell’ottima prova espressa contro il Milan e convincersi che sabato all’Olimpico, può recuperare terreno alla Roma e riaprire la corsa al quarto posto per la qualificazione alla prossima Champions League.

Allo steso tempo, gli uomini di Inzaghi, devono archiviare la partita di Coppa Italia alla quale torneranno a pensere ad Aprile, quando si giocherà la partita di ritorno e concentrarsi per ora, mentalmente e fisicamente, sulla partita di Sabato prossimo.

Partita di cui non è stato ancora deciso l’orario nel quale verrà disputata (è al vaglio degli addetti ai lavori se giocarla di sera o di giorno per questioni di ordine pubblico). Particolare, questo, che non dovrà distogliere tutto l’ambiente Lazio dalla concentrazione necessaria per arrivare al Derby al 100% del proprio potenziale.

Sabato, un’ulteriore spinta verso il possibile successo della Lazio potrà e dovrà venire anche dagli spalti, che ci auguriamo di poterli vedere stracolmi per un Match che ha il sapore di spareggio “qualificazione Champions League”. Sarà, sicuramente, uno scontro diretto tra due pretendenti al quarto posto.

Ieri il tifo, seppur non eccezionale nei numeri, ha dato il suo contributo. La Curva Nord, come sempre ha fatto sentire tutto il proprio amore e calore ai ragazzi di Mister Inzaghi che hanno ripagato i propri tifosi con un’ottima prestazione, penalizzata solo dalla mancanza del gol, non arrivato anche per un po’ di sfortuna. Siamo convinti, comunque, che Sabato prossimo i ragazzi della Curva, sapranno colorare lo stadio come solo loro sanno fare ed essere quel valore aggiunto che può trascinare il tifo laziale e diventare il dodicesimo uomo in campo per le Aquile della Capitale.

Le dichiarazioni degli allenatori nel Post-Partita

 

InzaghiSimone_3S. Inzaghi – “Peccato, è mancato solo il gol. Però i ragazzi hanno giocato un’ottima gara, di sostanza. Siamo stati molto attenti, non abbiamo concesso nulla, né una parata, né un calcio d’angolo alla squadra più in forma del campionato. Dovevamo fare un gol, ma se doveva finire in pareggio meglio così che 1-1. Patric, Bastos e i due quinti hanno fatto una gara attenta, Acerbi ha annullato Piatek con una prestazione straordinaria. In attacco ci siamo proposti e abbiamo avuto sempre il pallino del gioco. E’ mancata la ciliegina del gol, ma giocando così faremo bene già a partire dal derby. Avremo meno tempo rispetto alla Roma, il calendario ha voluto così, ma cercheremo di prepararla nel migliore dei modi. Giocando con questa convinzione faremo un buon derby. Prima di questa partita c’era timore, ma siamo stati bravi noi a concedere pochissimo al Milan. Spiace non aver vinto, ma guardiamo la prestazione. Andremo a San Siro a giocarci la finale. La mancanza del gol, quest’anno, rispetto all’altro anno, non penso sia un problema di modulo, ma di interpretazione. Poi le annate non sono tutte uguali, credo che abbiamo le qualità per segnare in tutte le partite al di là dei moduli.”

 

GattusoGattuso – “A livello qualitativo abbiamo fatto un passo indietro, però difensivamente abbiamo fatto molto bene. La Lazio è una squadra molto fisica che ha giocato sui nostri errori e ci ha aspettato, noi abbiamo sbagliato tanto. Non è facile giocarci contro, portano sempre tanti uomini in area di rigore. Di contro, negli ultimi 30 metri potevamo sviluppare in maniera diversa. Piatek non è stato mai servito, giocavamo sempre palla lunga e con le verticalizzazioni. C’era Correa che marcava Bakayoko: invece che passare sempre da lui, dovevamo giocare sulle mezze ali e non l’abbiamo fatto. Non sono d’accordo quando si dice che la Lazio non è in salute, perché è una squadra che lo è sempre. Sembra che non ti faccia male, ma con loro bisogna stare attenti. Ecco perché mi tengo stretto questo pareggio, anche se riconosco che potevamo fare molto meglio. Ad esempio, abbiamo sbagliato tantissimo in fase di palleggio e rischiato in quattro-cinque ripartenze. Poi è anche vero che abbiamo cambiato qualcosa a livello di formazione: Laxalt ha caratteristiche diverse da Rodriguez, non sviluppa il gioco come lui ma gioca più sul binario. Lo stesso vale per Borini. La crescita della squadra è costante, non è solo merito dei nuovi arrivati. Ultimamente abbiamo sempre fatto bene entrambe le fasi, stasera abbiamo fatto fatica in attacco. Mi piace di più quando funziona tutto, ma mi tengo comunque l’ottima prestazione difensiva. Il merito di quanto fatto finora è dei ragazzi: ho trovato un gruppo giovane che segue me e il mio staff, crede fortemente in quello che proponiamo in settimana e lo replica in campo. Dobbiamo continuare così, non abbiamo fatto nulla. Poi vedremo dove saremo arrivati.”

Il tabellino di Lazio-Milan

 

SS LAZIOLAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Romulo (45° st Marusic), Parolo (29° st Luis Alberto), Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa; Immobile (36° st Caicedo).

A disposizione: Cataldi, Durmisi, Pedro Neto, Guerrieri, Badelj, Bruno Jordao, Proto, Luiz Felipe.

Allenatore: Inzaghi

Bandiera MilanMILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessiè (29° pt Calhanoglu), Bakayoko, Paquetà (40° st Biglia); Suso (28° st Castillejo), Piatek, Borini.

A disposizione: Strinic, Rodriguez, Conti, Reina, Montolivo, A. Donnarumma, Bertolacci, Abate, Cutrone.

Allenatore: Gattuso:

ARBITRO: Orsato di Schio

NOTE: Ammoniti: Parolo, Patric (L), Romagnoli, Calabria, Donnarumma (M).

Recupero: 2′ (pt) e 3′ (st).

Calci d’angolo: 5-1 per la Lazio

 

(Il Faro on line)