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Tamberi rinasce, oro europeo a Glasgow

Vince il titolo continentale in sala il campione delle Fiamme Gialle. 2,32 è la misura che lo porta sul primo gradino. L'Italia trionfa nell'alto

Il Faro on line – Un salto in alto per vincere. Per buttarsi alle spalle il dolore. Quel dolore. La caviglia slogata a Montecarlo e le Olimpiadi di Rio 2016 sfumate.

Ha sofferto Gianmarco Tamberi. Ha pianto, combattuto. Non ha mai mollato. Il suo cuore di atleta non si è arreso. Due anni di calvario per lui e due operazioni a tarpare le ali del campione del mondo indoor del 2016. Un anno fantastico quello, fino al Meeting del Principato di Monaco.

Torna ai Mondiali di Londra, poi. Nel 2017 non si prende la finale iridata in Inghilterra, ma torna ad assaporare l’atmosfera di una competizione internazionale e a sentire il saccone. A dire che c’è. Salta 2,29 in quell’estate caldissima. Nel 2018, ad Eberstadt, felicissimo si prende la misura di 2,33 e ad Ancona agli ultimi Assoluti firma 2,32.

Ecco Glasgow poi. Infine. Due salti a 2,32. Il primo con errore e il secondo no. Oltre l’asticella Tamberi ha visto sorgere quel sole. Lo ha scaldato. Lo ha illuminato ancora una volta. Una finale eccezionale del campione azzurro. Di filato. 2,18, 2,22, 2,26 e 2,29. Con la medaglia già in tasca. E’ stata la misura di 2,32 a decidere i giochi e il colore dell’alloro. A chiudere il capitolo. Non ha mollato Gimbo però. Ha provato a saltare 2,34 e 2,36. Nulli. Ma già campione d’Europa.

E Tamberi vince il suo titolo indoor continentale. Il primo della sua carriera. Da aggiungere ad una bacheca importante. Piena zeppa di medaglie e di record personali. E questo oro perfetto dell’atleta delle Fiamme Gialle è storia. Trionfo. Non solo per la sua favola umana e sportiva, ma anche per la spedizione italiana in Scozia. E vissero felici e contenti.

Foto : Colombo/Fidal