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Bilancio di previsione a Formia: cronaca di un “travaglio” annunciato

Nonostante le polemiche e le circa 12 ore di Consiglio, il bilancio è passato con soli 4 voti contrari: Marciano, Zangrillo, Di Rocco e Riccardelli.

Formia –Un Consiglio comunale “fiume” quello che a Formia ha tenuto inchiodati i consiglieri dalle 9.30 del mattino fino alle 21.16. Ad animare il dibattito, l’approvazione del bilancio di previsione del Comune. Un “travaglio” durato circa 12 ore, questo primo Bilancio dell’era Villa, che però non ha sorpreso più di tanto (leggi qui l’articolo).

Protagonista indiscusso di questa seduta è stato il consigliere di minoranza Gianfranco Conte che, pur non avendo presentato emendamenti, ha tenuto banco, esprimendo, quasi pagina per pagina, critiche e suggerimenti al bilancio – per lui inadeguato in più punti -, per circa 6 ore, per poi andarsene al momento delle votazioni. Il motivo? I rilievi fatti, a suo avviso, erano stati accolti con indifferenza dalla maggioranza.-

Ma, in qualche modo, protagonista lo è stata anche la Lega che, attraverso i consiglieri Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli, ha presentato ben 19 emendamenti – sui 40 totali –. Proposte che si sono scontrate con il “muro” eretto dalla maggioranza – che li ha bocciati tutti – e che, a detta degli stessi consiglieri, avrebbe, quindi, tradito quel principio di riappacificazione tanto decantato in campagna elettorale.

Il voto finale

Nonostante il lungo “travaglio” e il tanto contestato “sdoppiamento” del Consiglio – che vedrà solo tra qualche giorno l’approvazione del Piano Triennale delle Opere pubbliche – alla fine, il bilancio è passato con soli 4 voti contrari: Marciano, Zangrillo, Di Rocco e Riccardelli, unici membri sui banchi della minoranza presenti in aula al momento della votazione.

Aumento delle tasse e lotta all’evasione

Ma cosa comporta, sul piano finanziario, questo bilancio definito, più volte, dal consigliere di opposizione Claudio Marciano, “senza coraggio”? I punti cardine sono due: aumento delle tasse (Tari al 4.5% per via di un aumento dei costi di smaltimento, dell’assunzione di un nuovo direttore generale della “Formia Rifiuti Zero”, della sostituzione dei vecchi contenitori e per via delle attività di risanamento dello scolo delle acque chiare) e lotta all’evasione (definita “zoppa” dalla consigliera di minoranza Eleonora Zangrillo). Restano invariate, invece, la Tosap, l’Imu e la Tasi.

Le altre novità

Tra le novità di questo bilancio anche l’introduzione della tassa di soggiorno, che entrerà in vigore da maggio: prevederà un euro al giorno per le strutture ricettive extralberghiere e alberghiere fino a 4 stelle e 2 euro per gli hotel fino a 5 stelle. Tutto ciò, su un totale stimato di 2000 posti letto su tutto il territorio.

Molte le polemiche e le incertezze sui restanti capitoli di bilancio: dal decoro urbano alla cultura, passando per l’innovazione della macchina amministrativa fino al turismo (sportivo e non). In gran parte potranno “vedere la luce” solo se il gettito derivato dalla già citata lotta all’evasione fiscale (stimato di 2 milioni e 700mila euro) corrisponderà alle previsioni.

Le diverse critiche ricevute, però, non sono passate inosservate. A difendere strenuamente quanto fatto è stato proprio il Sindaco, che ha rivendicato non solo quanto detto in campagna elettorale, ma anche il “cambio di paradigma” e la responsabilità che la sua amministrazione si è assunta, e il consigliere di maggioranza Gerardo Forte che ha fortemente sconfessato quella teoria che vedrebbe Formia politicamente isolata rispetto al contesto territoriale.

In foto: il Consiglio d’insediamento del Sindaco di Formia

(Il Faro on line)