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Il Vaticano apre gli archivi segreti sul pontificato di Pio XII

L'annuncio di Papa Francesco ad ottant'anni dall'elezione al soglio di Pietro di Eugenio Pacelli. Bergoglio: "La seria e obiettiva ricerca storica saprà valutare anche momenti di grave difficoltà"

Città del Vaticano – Ricevendo in Udienza i superiori e i dipendenti dell’Archivio Segreto Vaticano, Papa Francesco ha annunciato la volontà di aprire – dal prossimo 2 marzo 2020 – gli archivi della Santa Sede per l’intero periodo del pontificato di Pio XII (2 marzo 1939 – 9 ottobre 1958).

Una decisione, quella del Pontefice regnante, che arriva a ottant’anni esatti dall’elezione al Soglio di Pietro del cardinale Eugenio Pacelli, e presa  “con animo sereno e fiducioso, sicuro che la seria e obiettiva ricerca storica saprà valutare nella sua giusta luce, con appropriata critica, momenti di esaltazione di quel Pontefice e, senza dubbio anche momenti di gravi difficoltà, di tormentate decisioni, di umana e cristiana prudenza, che a taluni poterono apparire reticenza, e che invece furono tentativi, umanamente anche molto combattuti, per tenere accesa, nei periodi di più fitto buio e di crudeltà, la fiammella delle iniziative umanitarie, della nascosta ma attiva diplomazia, della speranza in possibili buone aperture dei cuori”.

La Chiesa – precisa Papa Bergoglio – non ha paura della storia, anzi, la ama, e vorrebbe amarla di più e meglio, come la ama Dio! Quindi, con la stessa fiducia dei miei Predecessori, apro e affido ai ricercatori questo patrimonio documentario“.

Quello di Papa Pacelli è un pontificato ancora oggi molto criticato, a causa dei presunti “silenzi” davanti alle brutalità del regime nazista. Di contro, in molti lo elogiano per le opere di salvataggio avvenute in segreto durante tutto il periodo della guerra. L’apertura degli archivi sui suoi anni di regno potrebbero far luce, una volta per tutte, sulla questione.

Per Papa Francesco, “la figura di quel Pontefice, che si trovò a condurre la Barca di Pietro in un momento fra i più tristi e bui del secolo Ventesimo, agitato e in tanta parte squarciato dall’ultimo conflitto mondiale”, “è stata criticata con qualche pregiudizio o esagerazione“.

Tuttavia, sottolinea Bergoglio, “Oggi essa è opportunamente rivalutata e anzi posta nella giusta luce per le sue poliedriche qualità: pastorali, anzitutto, ma anche teologiche, ascetiche, diplomatiche”.

Per vedere Pio XII elevato agli onori degli altari (nel 2009 è stato proclamato venerabile da Benedetto XVI), manca soltanto “un miracolo attribuito alla sua intercessione” (leggi qui). La decisione di aprire gli archivi segreti, dunque, rappresenta anche un ulteriore passo verso la beatificazione.

(Il Faro online)