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Spaccio ‘di famiglia’: in manette padre e figlio a Fondi

L’attività investigativa supportata da una segnalazione pervenuta nei giorni scorsi sull’applicativo della Polizia di Stato youpol.

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Fondi – La Polizia di Stato nella nottata di ieri ha tratto in arresto due uomini, rispettivamente padre e figlio, in ordine al reato di detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini della cessione.

Entrambi sono soggetti già noti alle forze di Polizia. L’attività investigativa dei detective del Commissariato Distaccato di P.S. di Fondi ha ricevuto un impulso ulteriore grazie ad una segnalazione pervenuta nei giorni scorsi sull’applicativo della Polizia di Stato youpol, la prima app per poter denunciare in tempo reale, ed in maniera pienamente anonima, con foto, messaggi scritti, link, siti web e video episodi di bullismo e spaccio di droga.

Secondo la fonte anonima l’attività di spaccio si svolgeva proprio presso l’abitazione dei due uomini, protetta da un efficace sistema di videosorveglianza, che rendeva difficoltoso l’accesso da parte degli uomini della Polizia di Stato.

Questa notte, invece, approfittando dell’accesso all’immobile di un soggetto noto come assuntore di sostanze stupefacenti, è stato possibile, sfruttando l’elemento sorpresa, fare irruzione all’interno dell’appartamento.

È stata così effettuata una attenta perquisizione sia all’interno che all’esterno dell’appartamento, che ha permesso di rinvenire  diversi involucri di sostanza stupefacente nascosti in punti diversi, per un totale di gr. 175 di marjuana e di gr. 65 di hashish, oltre a bilance di precisione,  materiale vario utile per il confezionamento di dosi, un macchinario per il confezionamento sottovuoto e denaro contante per un importo di 400€.

L’operazione, al di là del quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata, dimostra l’estrema utilità dell’app realizzata dalla Polizia di Stato che rappresenta un validissimo strumento di pina collaborazione tra le forze di polizia ed i cittadini che in questo modo possono sentirsi parte attiva del sistema di sicurezza.

Alla luce dei fatti descritti, gli arrestati sono stati posti in regime di arresti domiciliari in attesa udienza di convalida fissata per la giornata di lunedì 11p.v..

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