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VOTA IL SONDAGGIO – Ponte della Scafa, viadotto di via dell’Aeroporto: chi ha maggiori responsabilità? fotogallery

In attesa di vedere finalmente i cantieri aperti, ecco gli umori dei cittadini

La questione del Ponte della Scafa (e del viadotto di via dell’Aeroporto), che tante polemiche ha scatenato all’indomani dell’abbattimento – a causa del forte vento – delle recinzioni di protezione laterale installate sul ponte, resta ancora “appesa”.

Diversi sono gli attori protagonisti di questa storia, che non sappiamo se definire tragedia o commedia.

Anas che ha preso in carico le due strade dal 21 gennaio scorso e che ora ha la titolarità dei lavori, e dunque delle tempistiche;
Astral, che per anni è stata la gestrice-manutentrice delle due strade e dei relativi ponti e viadotti;
Regione Lazio, non solo perché ente superiore dell’Astral, ma anche perché organo di controllo della viabilità sul territorio regionale;
Comune di Roma, in quanto Amministrazione sul quale suolo ricade il Ponte della Scafa attuale e anche parte del nuovo tracciato.
X Municipio, in quanto Ente di prossimità rispetto al problema viabilità che coinvolge ogni giorno migliaia di cittadini.
Comune di Fiumicino, competente per il viadotto di via dell’Aeroporto e per parte del tracciato del nuovo Ponte della Scafa (ricordiamo che la conferenza stampa per l’abbattimento del viadotto fu fatta nella sede comunale di via Portuense).

Ognuno di loro ha delle competenze, a volte dirette (di gestione dei lavori), altre indirette (di controllo degli stessi). Agli Enti tecnici si chiede maggiore chiarezza sulle tempistiche, sui tracciati, sui cantieri; agli Enti politici invece si chiede maggiore dialogo con la cittadinanza, la forza di mantenere le promesse, il controllo sui cantieri.

Nel tempo, i vari Enti si sono avvicinati, scontrati, intimati di procedere, riaccordati. Allo stato attuale sappiamo che nel 2020 aprirà il cantiere per risistemare l’attuale Ponte della Scafa (date più precise non ce ne sono) mentre per il viadotto di via dell’Aeroporto non si ha un cronoprogramma ufficiale.

Tutto ciò ingenera nei cittadini una grande confusione. E spesso si sente prendersela, soprattutto sui social, ora con uno ora con l’altro.

Ecco dunque l’esperimento del Faro on line: creare un sondaggio per capire cosa pensa il cittadino, se si fida della politica o dei tecnici, se “salva” la propria amministrazione e “condanna” l’altra, o viceversa. Un test, in attesa che i cantieri partano realmente, e si capisca a quel punto non tanto a chi dare colpe, ma chi finalmente dare meriti.