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Vincenzo Abbagnale, sognando le Olimpiadi con un remo tra le mani

3 ori messi in bacheca in carriera. Tra di essi il titolo assoluto nel due con e l’oro nel quattro senza, nelle giovanili. Verso i Mondiali di settembre, per Tokyo 2020

Il Faro on line – E’ un pilastro della Nazionale di canottaggio Vincenzo. Già giovanissimo fenomeno con i remi tra le mani, l’Abbagnale figlio e con tanta passione nel cuore sogna le Olimpiadi.

Non le ha centrate quelle di Rio e non per colpa sua. Arrivato in ritardo ad un controllo antidoping, fu squalificato e non potè salire sull’aereo per Rio 2016. Ha il coltello tra i denti l’azzurro della Marina Militare. Sogna Tokyo 2020 e per i prossimi Mondiali di canottaggio di settembre vuole la medaglia iridata, destinazione Giochi a Cinque Cerchi.

Sono sei le medaglie mondiali vinte in carriera. Conquista 3 bronzi iridati juniores (due nell’otto e uno nel quattro con). Si aggiudica poi un oro nella categoria under 23, nel quattro con. Nello stesso anno del 2013, vince anche il titolo mondiale negli Assoluti e nel due con. Nel 2014, torna nella classe under 23 e si prende il primo posto ai Mondiali nel quattro senza.

Eclettico il campione azzurro dell’Italremo, che nella fortunata spedizione azzurra di Sarasota, dove gli azzurri hanno vinto numerose medaglie, lui è arrivato ai piedi del podio. Quinto nel due con. Negli ultimi Europei di Glasgow, ha invece sfiorato la terza posizione. Quarto nel quattro senza.