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Case Erp Fiumicino, l’Associazione Progetto Tricolore: “E’ un massacro”

Il Direttivo: "Il sindaco di Fiumicino è una persona troppo esperta per non sapere che queste case andranno all'asta"

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Fiumicino – E’ una vera e propria odissea la situazione vissuta dagli inquilini delle case Erp in via Enrico Berlinguer.

“Quello che sta emergendo è senza precedenti – dice l’Associazione Progetto Tricolore -. Nessun sindaco di questo territorio in passato ha mai permesso potesse accadere un massacro del genere, non si sono mai registrati sgomberi neanche per chi le case le ha occupate veramente e abusivamente. Il tempo sta passando inesorabile – continua la nota – e il “fiato sul collo” del tribunale fallimentare è sempre più asfissiante.

Tale osservazione è sulla base dell’iter che questa vicenda sta prendendo: la cosa incredibile in tutta questa è permettere ad un curatore fallimentare di terrorizzare gli inquilini e le famiglie sottolineando in maniera ossessiva e in ogni ambito l’occupazione senza titolo delle unità immobiliari. – continua l’associazione chiedendosi se –  vi sia un unica volontà sia da parte  della curatela sia dell’amministrazione comunale: ovvero mandare gli immobili all’asta . – La preoccupazione è alta e così i toni –  Appare in maniera incofutabile che una occupazione “abusiva” degli alloggi  li renda più appetibili sul mercato, in quanto facilmente sgomberabili dalla forza pubblica.

La curatela fallimentare non ha mai avviato il tavolo di concertazione come sancito dalla delibera comunale , sta operando in maniera unilaterale non prendendo in considerazione minimamente la convenzione comunale stipulata tra amministrazione e costruttore fallito e la delibera di revoca della decadenza della stessa.

E’ allucinante vedere la politica di Fiumicino inerme di fronte ad una truffa ai danni dei cittadini e ai risvolti devastanti che potrebbe portare, ” hanno pagato la casa con i sacrifici di una vita ed un curatore tratta il caso eseguendo senza problemi il suo mandato e cioè soddisfare i creditori.

Peccato che tra i creditori privilegiati non vi siano gli stessi danneggiati ovvero coloro i quali hanno versato i soldi per otto anni con la caparra confirmatoria già da tempo consegnata al costruttore fallito e questo perché i contratti non sono stati registrati in conservatoria ledendo la titolarità dell’immobile ai legittimi locatari e futuri acquirenti, per queste cose così importanti non vi è stato alcun controllo dell’amministrazione.

Incredibile vedere le istituzioni non indagare su chi si è reso responsabile di una truffa di tale portata e non abbia allertato l’autorità giudiziaria.

Abbiamo appreso vi sia stato un approccio di interesse alla vicenda da parte di alcune fazioni politiche, ma non si capisce quale sia la reale volontà dell’amministrazione; non è percepibile alcun cenno di protezione per le famiglie di questo stabile dove sono presenti molti bambini i quali stanno soffrendo non poco questa vicenda.  

Il sindaco di Fiumicino – conclude – è una persona troppo esperta per non sapere che queste case andranno all’asta e ci dispiace almeno per il momento vedere il suo immobilismo nel fermare questo dramma , confidiamo in un suo intervento da saggio amministratore primo cittadino”.

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