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Fiumicino, in Consiglio comunale una mozione contro il ddl Pillon

I consiglieri di maggioranza: "Una legge che ignora le realtà delle famiglie italiane". FdI e Lega abbandonano l'aula

Fiumicino – “Con la nostra mozione abbiamo voluto esprimere ai Presidenti di Camera e Senato la nostra contrarietà nei confronti della Proposta di legge 735 sulle ‘Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità'”. Lo dichiarano le firmatarie della mozione presentata oggi in Consiglio Comunale Paola Magionesi, Paola Meloni, Barbara Bonanni e Valentina Giua e la presidente del Consiglio comunale Alessandra Vona.

“A nostro avviso – proseguono – il Ddl Pillon che tratta di Diritto di famiglia e affido famigliare rappresenta un palese tentativo di controllo da parte dello stato su scelte private delle famiglie. Rappresenta, inoltre, una grave regressione culturale sul piano della consapevolezza del ruolo del genitore e della donna, in quanto si arroga il potere di definire quale sia il modello di ‘genitorialità perfetta’. Il provvedimento, ignorando consapevolmente le conquiste e l’evoluzione della società, definisce infatti famiglie unicamente quelle eterosessuali composte da un padre e una madre. In questo modo si cancellano, di fatto, le famiglie omogenitoriali e i loro figli“.

“Senza considerare – aggiungono le consigliere di maggioranza – che le rigide procedure contenute nel dispositivo rischiano di prolungare i tempi per la conclusione del delicato percorso per la separazione e per l’affido con ovvie ricadute psicologiche sia sui minori che per i genitori. Queste sono le motivazioni per cui abbiamo voluto che si votasse in Consiglio comunale questa mozione”.

Hanno votato a favore della mozione la maggioranza, i consiglieri del M5S e il consigliere di Crescere Insieme mentre i gruppi di Lega e Fdi hanno abbandonato l’aula.

(Il Faro online)