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Abc Latina, Codici torna all’attacco dopo la sentenza del Consiglio di Stato

A causa delle spese che l’Ente potrebbe essere chiamato a sostenere, l'associazione intravede possibili danni erariali.

Latina – Il 6 marzo scorso (LEGGI QUI) l’associazione Codici aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura presso la Corte dei Conti nei confronti dell’amministrazione comunale di Latina e dell’azienda speciale Abc Latina. Nel mirino dell’associazione presunti disservizi inerenti la raccolta dei rifiuti solidi urbani e altri aspetti controversi dell’amministrazione Coletta.

Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, Codici è tornata nuovamente all’attacco: “In relazione alla sentenza n. 1687/2019, emessa il giorno 14 marzo scorso dalla Quinta Sezione del Consiglio di Stato – afferma in una nota stampa di Antonio Bottoni, referente della sezione di Latina – Codici non può che ribadire le forti perplessità sulle modalità di effettuazione della procedura che ha portato alla costituzione dell’Azienda speciale per la raccolta dei rifiuti a Latina.

“Alle perplessità già manifestate, si aggiunge ora la preoccupazione su quanto potrà accadere nel prossimo futuro.

Infatti, questa sentenza, ha riconosciuto il diritto di una delle società che avevano partecipato alla gara ad essere direttamente informata della diversa decisione assunta dalla nuova amministrazione comunale di gestire la raccolta attraverso un’azienda speciale, quindi del tutto in house, rispetto all’indirizzo precedente, cioè di affidarlo a società esterna.

Ciò significa che il comune di Latina dovrebbe ora procedere a revocare una serie di atti, rispettando il diritto di partecipazione al procedimento delle società escluse a loro insaputa, quindi riportando indietro la procedura ad un’epoca precedente la costituzione di Abc.

Questo potrebbe comportare la temporanea sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti, a meno che l’Ente non si assuma la responsabilità di farlo proseguire attraverso ABC.

E’ evidente che una tale soluzione potrebbe comportare danni economici alla società che ha ottenuto la parzialmente favorevole sentenza del Consiglio di Stato, la quale, in ipotesi, potrebbe chiedere il ristoro dei danni subiti.

Allo stato attuale delle cose, Codici, a causa delle spese che l’Ente potrebbe essere chiamato a sostenere (come quelle relative all’affidamento a legali esterni, senza utilizzare i legali della propria avvocatura) intravvede già possibili danni erariali.

E’ evidente che è interesse di Codici, in qualità di Associazione che tutela gli interessi dei Cittadini, intesi nella loro accezione più ampia, far sì che le spese che il Comune dovesse sostenere a causa di decisioni politiche ed amministrative riconosciute come non rispettose delle norme vigenti, saranno portate all’attenzione della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti.

Ciò perché vengano chiamati a rispondere i soggetti che quelle scelte hanno assunto e quegli atti hanno materialmente sottoscritto e non debbano risponderne, di fatto, gli ignari ed incolpevoli cittadini di Latina.

A questo proposito, Codici ricorda che già alcuni giorni or sono ha presentato un esposto sia alla Procura della Repubblica di Latina che alla Corte dei Conti e che non mancherà di tenere alta l’attenzione sugli sviluppi di questa vicenda“.