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La Lazio fa “poker” e guarda al quarto posto: Quattro gol al Parma nei primi 45 minuti

La classifica per i bianco celesti è migliorata ma, la strada è ancora in salita. Vietato distrarsi!!!

Roma – La Lazio continua a giocare bene e a vincere, eccezion fatta contro Milan (Semifinale di andata di Coppa Italia) e Fiorentina (27a di campionato), dove, comunque, avrebbe meritato di portare a casa la vittoria per la mole di gioco vista in campo e per le tante occasioni da gol. Con il Parma ieri, le Aquile della Capitale hanno fatto “poker” e liquidato gli Emiliani con quattro gol, tutti realizzati nei primi 45′ della gara.

E’ evidente che la Lazio sta bene. Corrono tutti, si impegnano su ogni pallone e a parte la “sbavatura” di Patric, infelice nel passaggio arretrato a Strakosha nel secondo tempo, che ha portato al gol il Parma, anche il difensore Laziale, si è comportato più che bene.  Ha arginato tutte le spinte degli avversari sulla sua fascia, chiudendo molto bene alcune diagonali, dove si è esaltato scongiurando incursioni degli attaccanti Emiliani che potevano portare pericolose insidie alla porta difesa da Strakosha.

Mister Inzaghi, al contrario di quello che si potesse immaginare, ha presentato una formazione come, abitualmente, nelle ultime partite abbiamo già avuto modo di apprezzare: votata all’attacco, seppure, con un centrocampo ed una retroguardia attenti, che nulla hanno concesso al Parma.

Luis Alberto fa “doppietta” e un delizioso assist per Lulic che si supera, piazzando il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Sepe. Un tiro, quello di Lulic, che non ti aspetti…un  gesto tecnico, notevole.

E anche se ieri gli attaccanti, Correa e Caicedo, non sono riusciti ad andare in gol, con i loro movimenti hanno permesso a Marusic, Luis Alberto e Lulic, di chiudere la partita in soli 45 minuti. E questa deve essere vista come nota positiva, perché dimostra che, quando gli uomini di Mister Inzaghi giocano come sanno fare, non sono un gruppo di individualità dove ognuno gioca per se stesso ma, sono un Team, una Squadra, dove ognuno mette a disposizione dell’altro le proprie abilità, facendo “brillare” tutti e portando a casa un ottimo risultato, sul piano del gioco e su quello del punteggio.

E’ giusto in questo momento esaltare il bel gioco ritrovato della Lazio ed anche i risultati ottenuti, così come, sarà importante mantenere da qui in avanti la giusta concentrazione, perché la strada è ancora in salita e forse lo sarà fino alla fine, visto la “bagarre” che si è formata tra sei squadre che possono ancora ambire al quarto posto.

Ora c’è la sosta per dare spazio alla Nazionale e questa pausa deve tornare utile per metter ancora di più a punto la “macchina” Lazio, in vista dello sprint finale in campionato, senza dimenticare che c’è sempre una Finale di Coppa Italia da conquistare.

Le dichiarazioni dei Mister nel post-partita di Lazio-Parma

 

InzaghiSimoneS. Inzaghi – “Bravi i ragazzi a chiuderla subito, non era facile. Dovevamo ripartire dopo Firenze. Siamo stati sempre lucidi e in partita. Modulo fantasia? Non c’è una formula vincente, di volta in volta scelgo chi sta meglio. Per essere squadra tutti devono dare una mano, oggi Caicedo e Correa ci hanno aiutato molto. Ora Correa in questo stato va fatto giocare dal primo minuto.

Conta la mentalità, non i sistemi.  Di volta in volta cerco di scegliere chi sta meglio per la partita in questo momento stanno molto bene i tre di centrocampo e infatti li ho schierati. In panchina ci sono comunque ragazzi che lavorano bene giorno dopo giorno, poi sta a me scegliere chi schierare fra loro.

Poi, Inzaghi si pronuncia su Luis Alberto – “Ogni stagione è a sé. Lo scorso anno ha fatto una grande annata, ora ha segnato meno ma, ha pagato gli infortuni. Ha quantità e qualità, è generoso. Parolo? Sa la situazione, con me ha sempre giocato, contro il Milan ad esempio era stato uno dei migliori.”

D'aversa_ParmaD’Aversa – “Dopo il primo gol la squadra si è sciolta, l’atteggiamento e l’interpretazione della gara sono stati sbagliati da parte di tutti, anche mia. Oltre alla forza della squadra avversaria ci abbiamo messo anche del nostro. Le ripartenze? Sapevamo che la Lazio era una squadra con giocatori grado di fare male quando concedi loro spazio fra i reparti e per le ripartenze. Credo che quello che ha fatto la differenza siano state le motivazioni, la Lazio a livello di contrasti e duelli ci è stata superiore: quando una squadra tecnicamente più forte dimostra di avere più voglia di portare a casa il risultato, le difficoltà aumentano.

Il mio allontanamento? C’è stato un malinteso con Serra, si parlava di un episodio del primo tempo, ma indipendentemente da quello abbiamo sbagliato la partita. Le difficoltà sulla fascia le abbiamo avute più dalla parte di Patric, inserendoci ci ha messo in difficoltà insieme a Marusic. Il rigore? Il terzino stava lavorando sul loro quinto, abbiamo preso rigore su una distanza di circa 15 metri, vero che siamo andati in difficoltà ma non nella circostanza del secondo gol; sulla sinistra quando spingeva Patric non eravamo bravi a rimanere compatti con gli attaccanti. Si è sbagliato, non ci sono scusanti, quando fai male contro una squadra come la Lazio il rischio è di fare brutte figure. Nonostante il 4-0 del primo tempo la squadra nella ripresa quantomeno è scesa in campo con un atteggiamento diverso.

Tutti quelli che sono subentrati lo hanno fatto bene, in questa giornata negativa per Sprocati è stato il primo gol in Serie A e questo deve dargli un’iniezione di fiducia perché ha delle qualità tecniche importanti, è bravo a giocare di spalle, usa indifferentemente il destro e il sinistro; chiaro che deve migliorare nella convinzione dei propri mezzi, può ritagliarsi maggiore spazio e questo dipende da lui.

Contro il Genoa abbiamo sistemato tatticamente la partita quando Biabiany è entrato come mezzala, ha delle caratteristiche fisiche che gli consentono di giocare in una posizione dove avrebbe avuto Luis Alberto di fronte, spostando Kucka su Milinkovic-Savic visto che hanno la stessa struttura; se si analizzano le scelte iniziali siamo venuti a giocare a Roma con quattro punte visto che Biabiany è una punta ma riesce a fare benissimo la fase difensiva dandoti equilibrio in più. Nella ripresa siamo passati al 3-4-3 ma, non è il sistema che ti porta a fare più o meno bene, è come uno interpreta la gara. La differenza tra primo e secondo tempo è stata nel fatto che nel primo abbiamo sbagliato partita tutti, me compreso, per atteggiamento.”

Il Tabellino della Partita

LAZIO-PARMA 4-1

SS LAZIOLazio (3-5-1-1): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (15° st Cataldi), Luis Alberto, Lulic (31° st Durmisi); Correa; Caicedo (20° st Neto).

A disp.: Proto, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Parolo, Badelj, Romulo, Jordao.
All.: Inzaghi

Bandiera ParmaParma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Dimarco; Biabiany (25° st Sprocati), Rigoni, Kucka; Siligardi (11° st Gazzola), Inglese (19° st Ceravolo), Gervinho.

A disp.: Frattali, Brazao, Diakhate, Schiappacasse, Machin, Gobbi, Dezi, Davordzie, Bastoni.
All.: D’Aversa

Arbitro: Banti

Marcatori: 22° Marusic (L), 26° rig. Luis Alberto (L), 38° Luis Alberto (L), 44° Lulic (L), 32° st Sprocati (P)
Ammoniti: Inglese, Bruno Alves (P)
Espulsi: 31° st D’Aversa (P) – per proteste

(Il Faro on line)