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Ardea, Prefettura: “Il consorzio Lido dei Pini Lupetta non è obbligatorio”

La Prefettura chiede al Comune di Ardea di attivare provvedimenti per regolarizzare lo Status Giuridico del "Consorzio Lido Dei Pini Lupetta"

Ardea – Finalmente anche la Prefettura conferma quanto l’AssociazionePer Lupetta” ha sempre sostenuto: il consorzio Lido dei Pini Lupetta non è “obbligatorio” e opera in totale violazione della Legge 126/58 art. 14.

A seguito di un “Esposto con Richiesta di Poteri Sostitutivi” inviati dall’Associazione alla Prefettura, quest’ultima, in prima istanza, richiama il Comune di Ardea, in data 20-02-2019, a regolarizzare lo status giuridico del consorzio secondo quanto prescrive la legge.

Il consorzio Lido dei Pini Lupetta è stato costituito, nel 1956, come “volontario” con lo “scopo” di manutenere le strade vicinali “non” aperte al pubblico transito. Nel 1958 viene emanata la Legge 126 il cui articolo 14 prevede che “La costituzione dei consorzi previsti dal decreto legislativo luogotenenziale 1 settembre 1918, n. 1446, per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico, […], è obbligatoria.” In estrema ratio, a fronte della nuova classificazione delle strade, la legge imponeva ai consorzi al cui interno si fossero rilevate “strade vicinali di uso pubblico” una nuova costituzione adeguandone lo “scopo”.

Ciò, non soltanto nel rispetto della normativa civilistica ma soprattutto ai fini della regolarizzazione dei rapporti tra consorzio e Comune di Ardea secondo la specifica legge – D. Lgt. 1446/18 – che sancisce, oltre alla contribuzione del Comune per la manutenzione delle strade ad uso pubblico presenti nel consorzio, la rappresentanza comunale nelle assemblee consortili e la relativa votazione in proporzione al contributo, l’approvazione del Comune per le opere “pubbliche” effettuate dal consorzio, ecc..

Viceversa, per decenni, i due soggetti – consorzio e Comune – hanno mantenuto una situazione “ibrida” attuando (e lasciando attuare) azioni non conformi alla legge e assolutamente in contrasto tra loro. Anche sotto l’aspetto civilistico i consorzi, come anche le società, le associazione e le altre personalità giuridiche, possono esercitare la propria attività solo nell’ambito del proprio “scopo” e, dal momento che le strade “non” di uso pubblico non sono più presenti nel consorzio Lido dei Pini Lupetta, quest’ultimo avrebbe dovuto provvedere alla decadenza del consorzio stesso e adeguarsi alla legge dotandosi di una nuova costituzione e di un nuovo statuto.

Avrebbe dovuto ma non lo ha fatto e il consorzio ha continuato la sua attività con il bene placido del Comune di Ardea. Cui prodest?

Tuttavia, nonostante l’irregolare status giuridico del Consorzio – ben conosciuto dall’Ente Locale -, allo stesso sono stati rilasciate autorizzazioni per opere pubbliche (ad esempio il recente PdC 10E16 per la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica su strade aperte al pubblico) e sempre allo stesso è stato consentito di inviare “cartelle esattoriali” al Comune di Ardea per la riscossione di contributi annuali; titoli esecutivi il cui responsabile del procedimento è un privato cittadino!

Neanche le più elementari cognizioni di diritto civile hanno consentito al Comune di Ardea di ratificare, attraverso una Delibera del Consiglio comunale, la decadenza del consorzio o imporne lo scioglimento. Si veda, ad esempio, l’art. 27 del C.C. che recita “la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile”, ed è “impossibile” per il consorzio manutenere le strade vicinali “non” di uso pubblico proprio perché non esistono più all’interno del consorzio stesso.

E’ chiaro ormai (e la Prefettura lo sottolinea) che la responsabilità di questa faccenda, oltre ad essere del consorzio, è ascrivibile al Comune di Ardea ed è altrettanto chiaro che, qualora il consorzio dovesse continuare con azioni non conformi al dettato normativo nei confronti dei proprietari degli immobili siti a Lido dei Pini – come ad esempio la richiesta tramite AdER del contributo consortile – lo stesso Comune, nella persona del Sindaco al quale la Prefettura ha inviato la nota, sarà chiamato a risponderne.

Comunicato Stampa del Presidente dell’Associazione “Per Lupetta”, Dott.ssa Eliana Peperoni.

(Il Faro on line)