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Jury Chechi in aiuto dell’Etruria, i suoi cimeli all’asta

Versa in condizioni di degrado la palestra dove il campione olimpico degli anelli cominciò. A Prato domenica, andranno all’asta i trofei della sua carriera

Il Faro on line – E’ un campione abituato alla lotta Jury. Quell’infortunio che nel 2000 lo bloccò sulla strada verso le Olimpiadi, lo ha probabilmente segnato. In bene. E anche nella vita, reagisce. E non molla. Recuperò poi da quel dolore fisico e tornò ai Giochi di Atene, prendendosi il bronzo.

E’ la sua palestra in difficoltà adesso. Quella che lo tirò su e che lo portò nella storia degli anelli mondiali. L’Etruria con tutte le sue piccole tesserate chiede aiuto. Non può tirarsi indietro il campione a Cinque Cerchi di Atlanta 1996 e ha deciso che tenderà una mano, a chi ha cambiato la sua vita. Si allenano tante giovani là dentro. La ginnastica artistica è una passione e lui conosce quel sentimento. Lo sport può migliorare. Vite e destini. Chechi lo sa bene e allora, ecco. I suoi trofei all’asta. Quei suoi trofei e medaglie e coppe.

Un’intera carriera a disposizione per una causa importante. Importantissima. Se a crescere in palestra sono tanti giovani, come lo è stato lui. Al prezzo simbolico ciascuno di 19,96 centesimi, cifra che riporta l’anno delle Olimpiadi di Atlanta in cui Jury firmò la storia in pedana, domenica andranno in aiuto i simboli del suo talento ai campioni di domani.

Un luogo di formazione e di allenamento che cade a pezzi. E per ultima cosa, un grave danno all’impianto elettrico costringeva le allieve ad allenarsi quasi al buio. Chi ha assaporato le alte cime dell’Olimpo non può permettere che tutto ciò vada avanti. E allora ecco l’asta e l’aiuto del Signore degli Anelli: “E’ un momento di grande difficoltà e così si è messo in gioco per aiutarci”. Ha dichiarato Grazia Ciarlitto, presidente dell’Etruria. Lo riporta La Nazione. Per sistemare la situazione di degrado della palestra servirebbero 2 milioni di euro. Come indica la Ciarlitto. La via è lunga ancora e i problemi non si risolveranno tutti con l’aiuto di Chechi, ma una luce  è stata accesa sulla palestra. E si riaccenderà in palestra, probabilmente proprio grazie al campione olimpico di Atlanta: “Tengo molto ai miei trofei – ha scritto Jury Chechi sulla pagina ufficiale Facebook della Jury Chechi Academy – ma li metto all’asta per una buona causa. La palestra dove ho iniziato è in grave difficoltà e serve al più presto un nuovo impianto elettrico. È una piccola cosa la mia…ma spesso sono le piccole cose a fare la differenza”.

Appuntamento domenica a Prato. Jury racconterà la sua storia. Scatterà foto con i suoi tifosi e parlerà della passione dello sport e di quell’importanza che riveste. Dalle 10 del mattino al Museo Pecci. In sfilata tutti i suoi trofei. Un pezzo di vita, per le vite delle piccole, che nello sport si formano. My Triumph. Il nome dell’iniziativa. Il Signore degli Anelli è tornato in pedana, in aiuto dello sport, per lo sport.