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Le Rubriche di Il Faro Online - Lo scaffale dei libri

Giornata Mondiale della Poesia: manifestazione della vita in ogni dove

Gianni Caruso scrive per noi un inno alla letteratura in occasione della Giornata Mondiale della Poesia che si celebra il 21 marzo

Roma – Fin dal 21 marzo del 2000, in coincidenza con l’inizio della primavera, l’UNESCO ha voluto onorare questo giorno come la Giornata Mondiale della Poesia, riconoscendole un ruolo privilegiato nella “promozione del dialogo e della comprensione interculturali, diversità linguistica e culturale, comunicazione e pace”.

Mai come oggi sentiamo così importante il senso di generale comunanza che questa data ci invita a condividere, mai come oggi il bisogno di essere uniti e sodali nei valori della vita si fa sentire così forte e necessario, malgrado i venti malsani di litigiosità e diversità che ci avvolgono come una spirale velenosa. Invece, è proprio nel senso profondo dell’essere poesia che possiamo ritrovare un salvifico messaggio di universalità unificante, di invito alla pace, di dialogo tra i popoli e fruttuoso scambio interculturale. In verità, chi più di noi italiani potrebbe comprendere al meglio il ruolo fondativo della poesia avendo come proprio patrimonio genetico la “Commedia” di Dante Alighieri, vero collante linguistico-culturale per l’unità nazionale? La poesia è vita, e vive nella vita, anche nella sua quotidianità. Non c’è un momento per la poesia, tutti i momenti sono buoni. Non c’è un luogo per la poesia, perché tutti i luoghi possono accoglierla. Non c’è qualcuno migliore di altri che possa usarla, perché tutti noi possiamo usarla come forza disarmata di pace.

Maurizio Cucchi, uno dei poeti contemporanei più apprezzati in Italia

Maurizio Cucchi, uno dei poeti contemporanei più apprezzati in Italia

Siamo la forza che ci fa eredi di un canto che ci seminarono dentro padri e madri azzardosi… Siamo anelli che tintinnano nel buio. Siamo voce che ci parla all’orecchio. Siamo sentimento di contrabbando e sentimento onorato sopra altari di promesse. Siamo il vino e l’aceto. Il vento e la salsedine. Siamo il mare che si tocca e si compenetra. Siamo la gente che fugge, il morto che passa accompagnato dalla banda, il confetto rosso di una certificazione acquisita, la metrica che dà ritmo a una camminata… In questo noi è la poesia.” (Tea Ranno)

Da sinistra: Gianni Caruso, presidente del “Premio Poesia Città di Fiumicino”; Luigia Sorrentino, titolare del blog “Poesia” di RAI1; Maurizio Cucchi; Biancamaria Frabotta

Da sinistra: Gianni Caruso, presidente del “Premio Poesia Città di Fiumicino”; Luigia Sorrentino, titolare del blog “Poesia” di RAI1; Maurizio Cucchi; Biancamaria Frabotta

Quasi come momento propedeutico a questa festa, lo scorso 1° marzo, presso la Casa delle Letterature a Roma, con interventi critici di altissimo respiro di Fabrizio Fantoni e Valerio Magrelli, e con il patrocinio dell’Associazione ‘Corte Micina’, ente organizzatore del ‘Premio Poesia Città di Fiumicino’, è stato presentato l’attesissimo libro di poesie di Maurizio Cucchi, uno dei massimi poeti contemporanei, “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori). Un’opera che ha conquistato tutti “(…) un’opera essenziale, in cui convogliano tutte le tematiche della poesia di Cucchi: la ricerca dell’identità, la necessità del rapporto diretto con la quotidianità, la tematica del viaggio inteso come percorso di conoscenza” (Luigia Sorrentino, blog “Poesia” di RAI 1), un’opera che si sviluppa in un tempo “(…) vertiginoso che salda insieme le epoche, dalla preistoria al Quattro e Seicento, fino ai brucianti fotogrammi del presente”. (Alberto Bertoni).

Gianni Caruso, presidente del Premio Poesia Città di Fiumicino