Seguici su

Cerca nel sito

La Lega: “Lo avevamo detto: inopportuno il Consiglio comunale in favore del sindaco di Riace”

"Sospendere manifestazioni pro o contro fino a che non sia stata fatta definitivamente luce su Mimmo Lucano"

Fiumicino – “Le notizie di queste ore provenienti dalla Procura di Locri, che ha chiesto il rinvio a giudizio per Domenico Lucano, sindaco sospeso di Riace, attualmente sottoposto al provvedimento di divieto di dimora nel piccolo centro della Locride, non può non farci tornare alla memoria il Consiglio comunale con il quale la maggioranza manifestò solidarietà al Sindaco di Riace tanto da proporlo per la cittadinanza onoraria”. Lo afferma una nota firmata da Stefano Costa, Vincenzo D’Intino e Federica Poggio, consiglieri  comunali Lega Fiumicino.

“La Lega – prosegue il comunicato – da subito chiarì come fosse un’operazione inopportuna, visto che c’era in corso un procedimento investigativo con ipotesi di reato ben precise, ma l’arroganza ideologica che pervade questa consiliatura non consentì che tale posizione inducesse alla prudenza. Anzi, si arrivò persino a proporre Riace come candidata al Premio Nobel per la Pace.

Sul tema migranti ogni pretesto è buono per attaccare il Governo, anche dare la solidarietà a un indagato.

Restiamo convinti della presunzione di innocenza per ogni cittadino di fronte alla legge, ma anche dell’opportunità politica di sospendere manifestazioni pro o contro fino a che non sia stata fatta definitivamente luce su un episodio che, lo ricordiamo, tratta di una materia che ha che fare con le vite umane.

Chi gestisce la tratta di esseri umani ha tutto l’interesse a creare relazioni con chi consente gli sbarchi; invece e impedire che partano, non vuol dire ucciderli in mare, ma non farli proprio salpare, salvando così vite umane.

L’udienza preliminare davanti al Gup di Locri Amelia Monteleone è fissata per il primo di aprile. Attenderemo quella data per dare giudizi, non come ha fatto questa maggioranza che, sostituendosi ai giudici, ha già emesso la sua sentenza di assoluzione. Se sarà così ne saremo felici per l’indagato, ma se così non fosse, chi ripagherà la città di Fiumicino di questa presa di posizione avventata?”