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Ladispoli, vandalizzata nella notte la targa della nuova Piazza Almirante fotogallery

L'ira del sindaco Grando: "Un atto grave, gravissimo di vandalismo ad opera di teppisti da quattro soldi. Un gesto vergognoso, ma non ci lasciamo intimorire"

Ladispoli – E’ stata vandalizzata nella notte la targa di Piazza Almirante a Ladispoli, a pochi giorni dalla sua inaugurazione (leggi qui).

Ad annunciarlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. “Vigliacchi nella notte hanno spaccato la targa di Piazza Almirante a Ladispoli – scrive su Facebook -. Non c’è delinquente o atto di vandalismo che possa scalfire la grandezza di quest’uomo“.

Un atto grave, gravissimo di vandalismo ad opera di teppisti da quattro soldi. Un gesto vergognoso, ma non ci lasciamo intimorire”, commenta il sindaco, Alessandro Grando.

“Dopo il clima teso dei giorni, anzi mesi passati, creato da chi si opponeva alla targa dedicata al politico Almirante, siamo arrivati al culmine, a un gesto vergognoso. Ma non ci lasciamo intimorire, è già stata ordinata una nuova targa e giovedì sarà ricollocata al suo posto“, aggiunge il primo cittadino.

Che conclude: “E verrà anche installato un sistema di videosorveglianza dato che anche una statuetta sacra collocata nei pressi, è stata recentemente deturpata”.

Lo sdegno della Lega

Sdegno, questo ci sentiamo di esprimere: solamente sdegno. Il percorso per arrivare all’intitolazione di una piazza a Giorgio Almirante, storico esponente della Destra Italiana e parlamentare di spicco nel secondo dopoguerra, è stato caratterizzato da polemiche scatenate da parte di fantomatici comitati ed associazioni locali e nazionali”.

Così Luca Quintavalle, capogruppo consiliare “Lega-Salvini Premier” Ladispoli, il Consigliere regionale Daniele Gianni “Lega-Salvini Premier”, e il Senatore William De Vecchis “Lega-Salvini Premier”, in una nota congiunta, commentano la distruzione della targa di Piazza Almirante a Ladispoli.

“L’iter seguito dall’Amministrazione Grando, di cui ricordiamo fanno parte 5 consiglieri della Lega, ha avuto la sua naturale conclusione nel ‘nulla osta’ ricevuto dal Prefetto: si sperava che le polemiche scemassero, ma alle minacce ed insulti che hanno raggiunto il sindaco Grando ha fatto seguito questo gesto vile”, proseguono i leghisti.

Che concludono: “Una vera opposizione democratica dovrebbe accettare le scelte di chi amministra grazie al mandato ottenuto con la vittoria nelle ultime elezioni comunali e non sarà questo gesto, ribadiamo, vile a rallentare la marcia dell’Amministrazione Grando, non sarà questo atto vandalico a cambiare la toponomastica cittadina: la lapide sarà riposizionata e se serve sarà fatto ancora ed ancora, finché questi coraggiosi oppositori che si muovono nel buio non si saranno stancati. Piazza Giorgio Almirante a Ladispoli è e sarà sempre presente“.

(Il Faro online)