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Ostia Antica, giù una trentina di pini secolari: sono da sostituire con 18 querce

Sconto alla proprietà Aldobradini che chiede di abbattere trenta pini secolari pericolosi. Il Campidoglio obbliga a ripiantare appena 18 querce

Ostia Antica – Quei pini secolari rischiano di cadere e le loro radici stanno danneggiando la pista ciclabile. Per questo il principe Aldobrandini, proprietario di quel bosco, chiede di poterli rimuovere. Il Campidoglio e la Soprintendenza lo autorizzano e dispongono che gli alberi siano sostituiti con appena 18 querce.

E’ il provvedimento disposto il 18 marzo scorso dal Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma rispetto alla richiesta inoltrata l’anno scorso dall’amministrazione di Camillo Aldobrandini, proprietario della pineta di Procoio e dei terreni che affacciano su via di Castelfusano. Il principe chiede di rimuovere 29 esemplari d’alto fusto di pinus pinea radicati lungo la pista ciclabile. Come indica la relazione che accompagna la richiesta, redatta dal perito agrario Giuliano Patrignani, e confermato dai sopralluoghi dei tecnici del Dipartimento comunale, i 29 pini “risultano con evidenti problematiche statiche“, tali che “il fattore di sicurezza è realmente ridotto e le prospettive future risultano compromesse“.

Non solo: gli esemplari sotto esame “sono radicati in prossimità della pista ciclabile e pubblica via ad elevata frequentazione“.

Per questi motivi, anche dietro parere favorevole della Soprintendenza archeologica e del Comitato di gestione della Riserva del Litorale, il Campidoglio ha autorizzato l’abbattimento di quei 29 pini ma solo dietro pulizia dell’area e “all’immediata piantumazione sostitutiva” di appena 18 querce. Otto di queste dovranno essere della specie Quercus ilex di altezza minima di 3 metri e diametro del tronco di 20 cm, le restanti 10 saranno Quercus suber di altezza minima di tre metri e diametro del tronco di 25 cm. Se non si provvederà alla sostituzione, viene specificato nel documento, l’abbattimento sarà considerato non autorizzato e diverrà penalmente non perseguibile.

Al di là dello “sconto” di 18 querce contro 29 pini rimossi, ci si interroga se la delega amministrativa per il Verde attribuita fin dal 1990 dal Campidoglio al X Municipio sia stata già superata (vedi questo articolo) o si tratti di una svista da parte degli uffici capitolini che hanno esercitato un potere affidato all’amministrazione locale.